Il procedimento giudiziario sul presunto accesso abusivo ai sistemi informatici utilizzati per le intercettazioni della Procura di Siracusa arriva alla vigilia dell’udienza con un importante ridimensionamento. Uno degli imputati, infatti, esce definitivamente dal processo: il Gip del Tribunale di Catania, Anna Maria Cristaldi, ha disposto l’archiviazione della posizione di Massimo Romanelli, legale rappresentante della società GR Sistemi.
La decisione è arrivata dopo la richiesta formulata dagli stessi pubblici ministeri Fabio Scavone e Antonella Barrera. Per gli altri imputati, invece, il procedimento prenderà il via lunedì davanti al tribunale penale. Romanelli era finito nell’inchiesta con l’ipotesi di avere consentito a Sergio Malfa, coordinatore responsabile della società, e ad altri operatori di utilizzare senza autorizzazione i sistemi informatici collegati alle attività di intercettazione. La sua posizione era stata separata da quella degli altri indagati e successivamente è stata esaminata autonomamente.
Alla base della richiesta di archiviazione presentata dalla Procura c’è soprattutto la particolare configurazione dei rapporti instaurati nel tempo tra GR Sistemi e l’ufficio giudiziario di Siracusa. La collaborazione tra la società e la Procura, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, era stata più volte prorogata e aveva trovato una formalizzazione anche nel marzo del 2017. Nella valutazione della posizione di Romanelli ha assunto particolare rilievo anche il ruolo di Sergio Malfa. L’uomo operava stabilmente per la Procura dal 2001 nell’ambito dei servizi tecnici legati alle intercettazioni e, nel corso degli anni, avrebbe costruito un rapporto diretto e fiduciario con l’ufficio giudiziario.
Un elemento richiamato dai pubblici ministeri riguarda anche la documentazione prodotta nel procedimento. In diverse comunicazioni scritte provenienti dalla Procura, Malfa veniva indicato come figura inserita nella struttura di supporto dell’ufficio per le attività investigative di carattere tecnologico. È proprio questo contesto ad aver inciso sulla valutazione della posizione di Romanelli. Secondo la ricostruzione contenuta nella richiesta di archiviazione, il legale rappresentante della GR Sistemi avrebbe potuto ragionevolmente ritenere che Malfa fosse autorizzato a operare sui servizi di intercettazione della Procura.
Una convinzione che, alla luce degli elementi raccolti, non avrebbe consentito di configurare a carico di Romanelli gli estremi necessari per sostenere l’accusa. Da qui la richiesta di archiviazione della Procura, successivamente accolta dal Gip del Tribunale di Catania. La vicenda giudiziaria, tuttavia, non si chiude. Il processo nei confronti degli altri imputati resta in piedi e l’udienza è fissata per lunedì. Sarà quindi il dibattimento a dover fare luce sulle contestazioni relative al presunto accesso abusivo ai sistemi informatici utilizzati per le intercettazioni della Procura di Siracusa.
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