A Siracusa le risorse del Fondo Caregiver 2022 sono state assegnate, ma per le famiglie che assistono persone con disabilità grave e gravissima l’attesa non è ancora finita. È questo il motivo per cui lo SPI CGIL Siracusa torna a chiedere un’accelerazione delle procedure amministrative e, soprattutto, la pubblicazione dell’avviso che consentirà agli interessati di presentare la domanda. Il sindacato dei pensionati della Cgil ha già formalizzato la propria richiesta attraverso una PEC indirizzata al Comune capofila del Distretto socio-sanitario D48. A distanza di più di una settimana dall’invio, tuttavia, non sarebbe ancora arrivato alcun riscontro.
A riaccendere i riflettori sulla vicenda è Salvo Boscarino, della Segreteria dello SPI CGIL Siracusa, che ha chiesto di conoscere lo stato dell’iter e le tempistiche previste per consentire alle famiglie di accedere al beneficio. La comunicazione è stata sottoscritta anche da Carmelo Garofalo, Capolega SPI CGIL Siracusa. Al centro della questione c’è il D.R.S. n. 2561 del 16 luglio 2026, attraverso il quale la Regione Siciliana ha disposto l’impegno e la liquidazione delle somme destinate agli interventi a favore dei nuclei familiari che sostengono quotidianamente persone con disabilità grave e gravissima.
Per lo SPI CGIL, dunque, non ci sono soltanto passaggi amministrativi da completare. Ci sono soprattutto famiglie che affrontano ogni giorno un impegno assistenziale complesso, con conseguenze anche sul piano economico e organizzativo. «È trascorso oltre un mese dal provvedimento regionale – evidenzia Boscarino – e nei canali istituzionali dei Distretti interessati non risulta ancora disponibile l’avviso per i potenziali beneficiari. Riteniamo necessario superare questo ritardo senza ulteriori rinvii».
Il contributo previsto dal Fondo, osserva il sindacato, non può naturalmente eliminare le difficoltà che accompagnano la gestione quotidiana di una disabilità grave o gravissima e non può sostituire il lavoro di cura svolto dai caregiver. Ma proprio per questo, sostiene lo SPI CGIL, le risorse pubbliche già stanziate devono essere rese disponibili in tempi adeguati. La richiesta rivolta al Comune capofila è articolata in più punti: sapere a che punto siano le procedure, comprendere le ragioni dell’eventuale rallentamento, conoscere quando sarà pubblicato l’avviso e quali strumenti saranno utilizzati per informare in maniera capillare le famiglie potenzialmente interessate.

Un altro aspetto considerato fondamentale riguarda il periodo concesso per presentare le domande. Una volta pubblicato il bando, lo SPI CGIL chiede che venga garantito un arco temporale sufficientemente ampio, così da evitare che una famiglia possa perdere l’opportunità di accedere al sostegno semplicemente per non essere venuta tempestivamente a conoscenza dell’avviso. Il principio rivendicato dal sindacato è chiaro: l’accesso a una misura di sostegno sociale non può essere condizionato dalla velocità con cui le informazioni amministrative raggiungono i cittadini più fragili.
A preoccupare ulteriormente lo SPI CGIL è anche l’assenza di una risposta alla PEC trasmessa nei giorni scorsi. Il sindacato, pur evitando di trasformare la vicenda in uno scontro istituzionale, considera auspicabile almeno un primo riscontro da parte dell’amministrazione.
«Non pretendiamo risposte che non tengano conto dei necessari tempi amministrativi – afferma ancora Boscarino – ma su una questione che riguarda direttamente persone con disabilità grave e gravissima e le loro famiglie, un primo riscontro alle nostre richieste sarebbe stato certamente auspicabile. Ci auguriamo che il silenzio di questi giorni possa essere presto seguito da atti concreti». Lo SPI CGIL ribadisce quindi di voler mantenere aperto il dialogo con le istituzioni. L’obiettivo dichiarato non è alimentare contrapposizioni con i Comuni o con il Distretto, ma contribuire a velocizzare una procedura che riguarda una platea di cittadini particolarmente vulnerabile.
«La nostra è una sollecitazione, non una contrapposizione – sottolinea Boscarino –. Siamo disponibili al confronto con i sindaci, con i Distretti e con i servizi competenti perché vogliamo contribuire, per quanto di nostra competenza, a una rapida definizione delle procedure». Il nodo, per il sindacato, resta quindi quello dell’attuazione concreta. Le risorse sono state assegnate dalla Regione e ora occorre completare gli adempimenti necessari affinché possano trasformarsi in un sostegno effettivo per le famiglie.
«Non è più il momento di attendere – conclude Boscarino – ma di attivare le procedure e fare arrivare le risorse a chi ne ha bisogno. Chiediamo che alle somme già assegnate corrisponda finalmente la possibilità concreta, per le famiglie interessate, di presentare le proprie domande e accedere al beneficio». Lo SPI CGIL Siracusa resta quindi in attesa di un riscontro dal Distretto socio-sanitario D48, auspicando che l’iter possa essere rapidamente sbloccato e che il Fondo Caregiver 2022 possa diventare finalmente un aiuto concreto per le persone con disabilità grave e gravissima e per chi quotidianamente si prende cura di loro.
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