Siracusa. Asili nido, operativo il servizio per 515 famiglie siracusane

di Redazione

Sette strutture comunali e convenzioni con privati garantiscono posti per la fascia 0-3 anni; in corso i lavori per nuovi poli d’infanzia e asili

Con l’avvio del nuovo anno educativo, dal 1° settembre sono attivi i sette asili nido comunali che offrono 346 posti. A questi si aggiungono altri 169 attraverso convenzioni con strutture private accreditate. In totale, 515 famiglie usufruiscono quest’anno del servizio destinato ai bambini nella fascia 0-3 anni.

Le tariffe non hanno subito variazioni rispetto allo scorso anno. Gli orari prevedono l’apertura dei nidi comunali dalle 7.30 alle 16.30, con due sedi operative fino alle 17; i privati accreditati osservano invece la fascia oraria 8-14. Un’impostazione che garantisce un certo livello di flessibilità, pur restando distante dai modelli di copertura più estesi che in altre città italiane hanno introdotto aperture serali o servizi integrativi per le famiglie.

Sono in corso i lavori per la costruzione di due poli d’infanzia e di due nuovi asili nido, che dovrebbero portare a 240 i posti aggiuntivi. Se completati nei tempi previsti, l’offerta complessiva potrebbe superare i 750 posti, riducendo così il divario rispetto alla domanda potenziale, che resta più alta del numero attuale di iscritti.

Sul fronte normativo, il Consiglio comunale ha approvato il 17 luglio il nuovo Regolamento dei nidi. Tra le novità, criteri di accesso più definiti e priorità non solo ai bambini con disabilità, ma anche ai figli di genitori con disabilità e ai minori seguiti dai Servizi sociali. Una scelta che intende rendere più trasparente e inclusiva la gestione delle graduatorie, anche in risposta alle richieste di maggiore equità avanzate negli anni da famiglie e associazioni.

Il rafforzamento dell’offerta rappresenta un passo in avanti, ma rimangono nodi irrisolti. La copertura attuale riguarda meno di un bambino su tre nella fascia 0-3 anni residente in città, percentuale inferiore sia alla media nazionale che all’obiettivo europeo del 33% di presa in carico. A questo si aggiunge la questione degli orari: il modello attuale non sempre risponde alle esigenze di genitori con turni di lavoro flessibili o serali.

L’Amministrazione comunale sottolinea come i nuovi cantieri e il regolamento aggiornato puntino a colmare parte di queste criticità. Resta però da verificare la sostenibilità a lungo termine del sistema, soprattutto sul piano economico, e la capacità di ridurre davvero le liste d’attesa che ogni anno coinvolgono diverse famiglie escluse dal servizio.

16 Settembre 2025 | 11:15
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