Siracusa. Ance, Rigenerazione urbana e territoriale: recupero del patrimonio edilizio esistente

di Redazione

Convegno di Ance nazionale per individuare progetti per riqualificare le aree dismesse e riconnetterle con il territorio circostante

Zone degradate o abbandonate nelle città come nelle aree interne, decine di ex opifici industriali, stazioni e plessi pubblici dismessi, complessi di edilizia popolare da risanare: la Sicilia da anni ha raccolto la sfida della rigenerazione urbana per ripopolare queste porzioni di territorio e renderle vivibili, ambientalmente sostenibili, dotate di servizi innovativi, sicure, luoghi di istruzione, formazione, produzione, cultura e integrazione sociale.

Ance nazionale ha sviluppato il tema della Rigenerazione urbana, e lo ha già fatto in decine di casi, spesso grazie alla collaborazione fra amministrazioni comunali e privati: ben sedici di questi progetti, realizzati o avviati, sono stati presentati stamane al Castello Maniace di Siracusa, in occasione della seconda tappa, totalmente dedicata alla Sicilia, dell’evento nazionale “Città in scena, Festival diffuso della rigenerazione urbana”, organizzato da Ance nazionale, Associazione Mecenate 90, Cidac e Fondazione Musica per Roma, con il patrocinio di In/Arch, in collaborazione con Ance Sicilia, Ance Siracusa rappresentata dal vice presidente Alberto Di Stefano e Comune di Siracusa, la co-organizzazione dell’Ordine degli Architetti, pianificatori, paesaggisti conservatori della Provincia di Siracusa, dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Siracusa, del Collegio provinciale dei Geometri e Geometri laureati di Siracusa e con il patrocinio della Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Siracusa. Parteciperà la presidente nazionale dell’Ance, Federica Brancaccio.

«Rigenerazione urbana e territoriale»

«La rigenerazione urbana è fondamentale perché è il futuro, forse l’unico futuro possibile in questo Paese» dichiara Federica Brancaccio. «Una volta terminati i fondi del Pnrr quello che resterà in carenza di grandi investimenti pubblici sarà proprio la capacità di mettere insieme l’energia del pubblico e del privato per migliorare le nostre meravigliose città. È parte con un grande progetto di rigenerazione urbana che significa non solo gli edifici, non solo l’economia ma anche una rigenerazione sociale, culturale che deve passare per il nostro Mezzogiorno pieno di energie positive. «Oggi assisteremo alla presentazione di tanti progetti della Sicilia, pubblici, privati e pubblici privati, osserva il presidente nazionale dell’Ance Federica Brancaccio, «io sono sicura che veramente il nostro Mezzogiorno riuscirà con queste energie positive a ritrovare quello stimolo alla crescita, ovviamente è fondamentale anche che le leggi a livello centrale diano una mano per recuperare quei gap infrastrutturali che da troppi decenni non riescono a ridursi ma si allargano».

In questa occasione, l’obiettivo di Ance Sicilia è quello di promuovere, attraverso varie proposte anche normative, lo sviluppo del settore. Infatti, c’è ancora tanto da fare, in Sicilia come nel Paese. E ci sono i fondi per tutta Italia. Oltre alle risorse recentemente stanziate da Mef, Bei e Fondo complementare per circa 400 milioni, il “Pnrr” ha dato una forte spinta a questa strategia nazionale finanziando ben 2,8 miliardi per recuperare circa 20mila alloggi tramite i “Pinqua” e i Piani urbani integrati, compresi 9 progetti nell’Isola per realizzare in aree da riqualificare 1.004 unità abitative su un milione di metri quadrati, con una spesa di 214 milioni di euro.

«Completiamo la strategia regionale per la riduzione del consumo di suolo»

«Io sono molto contento oggi che questo evento si svolga Siracusa, è il secondo evento a livello nazionale, voluto fortemente dalla nostra presidente Federica Brancaccio» osserva il presidente di Ance Sicilia, Santo Cutrone, «oggi è l’occasione affinché noi possiamo dare, con questo evento, un motivo di accelerazione alle normative che devono essere approvate così come diceva l’Assessore Pagana, che la legge urbanistica sta andando molto avanti, abbiamo avuto degli esempi importanti di rigenerazione urbana, e da traino va fatto il porto di Palermo e siccome la Sicilia è dotata di tante aree dismesse che non funzionano e che devono essere necessariamente ristrutturate in quanto degradate e quindi sono convinto che tra il partenariato fra pubblico e privato riusciremo a portare avanti e a spendere i fondi che sono stati assegnati alla Sicilia» sostiene Cutrone «fondi per 3 miliardi e 200 milioni. Abbiamo saputo che ci sarà un leggere definanziamento a un miliardo di euro e quindi il ministro Fitto ci ha fatto sapere che interverranno per riprogrammare e rifinanziare tutte quelle parte di opere che in questo momento verrà accantonata».

«Dalla Regione siciliana un atteggiamento propositivo»

Presente all’evento di Ance nazionale, l’assessore al Territorio e Ambiente della Regione siciliana, Elena Pagana: «Una sfida importante con cui il Governo Regionale e la programmazione Europea che già abbiamo varato in sede di Giunta di Governo rappresenta uno degli assi strategici su cui siamo orientati. Dietro la rigenerazione urbana c’è tanto, città di scena a cui partecipo con piacere e sicuramente un’occasione per mostrare la bellezza e per suscitare emozioni dietro temi che possono sembrare soltanto temi molto lontani ma in realtà così non è. Ovviamente serve dall’altra parte un atteggiamento propositivo» continua l’assessore Pagana. «Come governo regionale per quanto riguarda da una parte l’ambito delle valutazioni ambientali e anche le valutazioni ambientali strategiche che devono essere applicate ai piani, abbiamo velocizzato le procedure dando tempi certi e consentendo agli imprenditori, al privato ma molto spesso anche al pubblico, di avere risposte certe. Lo abbiamo fatto prima con la riforma della Commissione Tecnico Specialistica, e stiamo intervenendo proprio in questi giorni con un disegno di legge che è stato approvato alla IV Commissione e aspettiamo venga discusso in aula proprio in materia di urbanistica ed edilizia perché la pianificazione è il primo passo che deve essere fatto», conclude Pagana. «La situazione della Regione Siciliana in tema di pianificazione territoriale diciamo che è parecchio in salita però abbiamo intenzione di spingere ancora di più l’acceleratore sulla pianificazione territoriale e quindi già siamo dotati di una legge sull’urbanistica importante che recepisce tutti gli ultimi principi a giorni uscirà il nuovo bando per ottenere i contributi per  i piani urbanistici generali e quindi dare un supporto concreto ai comuni per pianificare bene e svolgere una seria pianificazione territoriale sul proprio territorio e stiamo anche intervenendo con alcune modifiche al testo unico sull’edilizia che in Sicilia poiché è stato recepito in modo diverso rispetto al testo nazionale ovviamente ha creato qualche difficoltà che abbiamo saputo ascoltare e che stiamo risolvendo».

«Attivati importanti sinergie con l’amministrazione comunale»

Il vice presidente di Ance Siracusa, Alberto Di Stefano: «Ance Siracusa coglie l’opportunità di ‘Città in Scena, Festival della Rigenerazione Urbana 2024’ per condividere le riflessioni che da anni la nostra associazione conduce sulla città di Siracusa», così come asserisce il presidente di Ance Siracusa, Paolo Augliera, «attivando importanti sinergie con l’amministrazione comunale ed i principali stakeholders. Da anni la nostra associazione promuove la ricerca sui temi della rigenerazione urbana, in collaborazione con l’università di Catania, guardando alla mobilità sostenibile e integrata, alla valorizzazione di spazi urbani ed alla loro connessione con le emergenze naturalistiche ed archeologiche che caratterizzano il nostro territorio».

«Il tema della rigenerazione urbana Siracusa lo conosce molto bene»

Per quanto riguarda la rigenerazione urbana a Siracusa, oggi sono stati presentati dei progetti per la nostra città, il sindaco di Siracusa, Francesco Italia: «Innanzi tutto ospitiamo questo bellissimo evento, è già qualificante di per sè, vediamo alcuni progetti di Siracusa, diversi progetti di altre città Siciliane. Il tema della rigenerazione Siracusa lo conosce molto bene perché il primo nucleo di rigenerazione è partito da Ortigia io credo già dal 2005 con riconoscimento Unesco e si sta lentamente, con strumenti diversi e con visione diverse allargando al resto dalla città, penso all’area del Cenaco di Via Tisia-Via Pitia, penso a quello che sta sorgendo e sorgerà lungo l’asse del ferro, da piazza Euripide a Via Agatocle, allo sbarcadero Santa Lucia, quello che stiamo facendo e abbiamo realizzato a Cassibile, alla nascita del nuovo parco urbano di 7 ettari, della riqualificazione dell’edilizia popolare e questo è uno dei momenti in cui bisogna fare rete per capire quale è lo stato dell’arte e soprattutto dove dobbiamo arrivare. Noi puntiamo sulla rigenerazione che non passa solo attraverso i fondi e la capacità di implementarli attraverso le disponibilità dei vari fondi, ma attraverso la partecipazione con i cittadini e con i portatori di interesse». Insomma ‘sicurezza delle periferie e nuovo waterfront sbarcadero S.Lucia’ presentato dal sindaco Francesco Italia, ‘nuove fabbriche Spero’ presentato dall’ing. Gabriele Venusino, ed ‘ex albergo scuola’ presentato dall’arch. Stefania Di Pietro, dirigente tecnico Iacp Siracusa.

15 Maggio 2024 | 13:45
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