Riposto. Struttura in legno realizzata sul litorale senza autorizzazioni: scatta il sequestro dei Carabinieri

di Redazione

La piattaforma era stata installata davanti a un ristorante sul demanio marittimo: denunciato il titolare dell’attività per presunti abusi edilizi e violazioni paesaggistiche

Un intervento dei Carabinieri ha portato al sequestro di una struttura realizzata senza autorizzazioni sul litorale di Riposto. I militari della Stazione locale dell’Arma sono intervenuti nei giorni scorsi lungo via Cristoforo Colombo, dove hanno individuato una pedana in legno con copertura parziale costruita nell’area demaniale prospiciente il mare, proprio davanti a un’attività di ristorazione. Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, l’opera sarebbe stata realizzata senza i necessari titoli autorizzativi previsti dalla normativa urbanistica, edilizia e paesaggistica. L’intervento dei Carabinieri ha portato quindi al sequestro preventivo della struttura, provvedimento adottato d’iniziativa dai militari e successivamente trasmesso alla Procura della Repubblica di Catania per le valutazioni di competenza.

Al centro della vicenda vi sarebbe il titolare dell’esercizio commerciale, un uomo di 40 anni residente a Giarre, che avrebbe incaricato una ditta edile di installare la piattaforma in legno sul tratto di costa antistante il locale. Tuttavia, dagli accertamenti effettuati sul posto, non risulterebbero rilasciate le autorizzazioni necessarie per realizzare opere di questo tipo, soprattutto considerando che l’area interessata ricade nel demanio marittimo ed è sottoposta a vincolo paesaggistico. Durante il controllo, i Carabinieri avrebbero richiesto la documentazione relativa ai lavori in corso, ma il titolare non sarebbe stato in grado di esibire alcun titolo abilitativo o autorizzazione rilasciata dagli enti competenti.

Le verifiche sono state approfondite anche con il supporto dell’ufficio tecnico comunale. Attraverso sopralluoghi, rilievi fotografici e planimetrici, gli operatori hanno ricostruito le caratteristiche dell’opera e valutato la situazione dell’area interessata. Al termine delle attività ispettive è stato disposto l’immediato blocco dei lavori e il sequestro della struttura, ritenuta potenzialmente critica anche sotto il profilo della sicurezza e della pubblica incolumità. L’area sottoposta a sequestro è stata affidata in custodia giudiziale al legale rappresentante della società che gestisce l’attività di ristorazione, con l’obbligo di mantenerne inalterato lo stato e impedire qualsiasi intervento o manomissione fino a nuove disposizioni dell’autorità giudiziaria.

Sulla base degli elementi raccolti nel corso dell’attività investigativa, il quarantenne è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per presunte violazioni della normativa edilizia e paesaggistica, oltre che per infrazioni al Codice della Navigazione. Resta ferma, in ogni caso, la presunzione di innocenza dell’indagato fino a eventuale condanna definitiva da parte dell’autorità giudiziaria.

14 Marzo 2026 | 16:17
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