Catania. San Cristoforo, scoperta una piazza di spaccio in un appartamento blindato: tre uomini denunciati

di Redazione

I Carabinieri hanno individuato un’abitazione protetta da sistemi di sicurezza, utilizzata per l’attività di spaccio

Un appartamento protetto da porte blindate e da un sofisticato sistema di videosorveglianza, con accorgimenti predisposti per disfarsi rapidamente della droga in caso di controlli. È quanto scoperto dai Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Dante che, con il supporto dei militari del Nucleo Cinofili di Nicolosi, hanno individuato nel quartiere San Cristoforo un immobile che veniva utilizzato come una vera e propria piazza di spaccio.

L’attività è il risultato del costante monitoraggio del territorio svolto dai militari dell’Arma etnea, impegnati quotidianamente nei servizi di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. Proprio l’attenzione riservata alle dinamiche del quartiere ha consentito di concentrare i controlli su un appartamento di via del Principe, presso il quale era stato notato un continuo via vai di persone, sia durante il giorno sia nelle ore notturne, un movimento ritenuto meritevole di approfondimento.

I Carabinieri hanno quindi organizzato un intervento mirato, procedendo alla perquisizione dell’immobile. Giunti sul posto, i militari si sono trovati davanti a una porta blindata che impediva l’accesso allo stabile e, per evitare che eventuali elementi utili alle indagini potessero essere nascosti o distrutti, hanno fatto ingresso utilizzando la forza. Durante le operazioni, uno degli occupanti ha tentato di disfarsi di un bilancino di precisione, lanciandolo dalla finestra, ma l’oggetto è stato immediatamente recuperato da altri militari che, per tempo, si erano posizionati all’esterno dell’immobile. In casa, poi, 2 uomini, un 44enne e un 33enne del posto, sono stati subito bloccati e messi in sicurezza, quindi perquisiti; il più grande è stato trovato in possesso di 0,50 grammi di crack, di una pipetta utilizzabile per il consumo della droga e di 260 euro in contanti, mentre il secondo aveva con sé 145 euro. Anche il proprietario dell’immobile, un 57enne catanese, è stato coinvolto nell’attività, perché responsabile di quanto rinvenuto all’interno della casa.

Una volta entrati nell’appartamento, i Carabinieri hanno trovato elementi che hanno confermato la destinazione dei locali allo spaccio di droghe: l’accesso era infatti protetto da un’ulteriore porta blindata, e munito di un sistema di videosorveglianza composto da 4 telecamere e 3 mini camere, predisposto per controllare gli accessi e monitorare l’area circostante. Le stanze, inoltre, erano prive di arredamento, a testimonianza che non era una normale abitazione.

Particolarmente indicativo è apparso il sistema che, secondo quanto ricostruito dai militari, sarebbe stato utilizzato per disfarsi rapidamente delle sostanze stupefacenti: nonostante lo scarico risultasse funzionante, nel bagno sono stati trovati due secchi pieni d’acqua, impiegata per smaltire più velocemente la droga attraverso il sistema fognario, rendendone difficile il recupero in caso di controlli. All’interno dell’appartamento, infatti, sono stati recuperati soltanto alcuni grammi di crack, circostanza compatibile con il possibile smaltimento di parte dello stupefacente prima dell’arrivo dei Carabinieri.

In casa sono stati trovati anche un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento dello stupefacente, un grinder e 45,50 euro in monete, molto probabilmente il resto per gli acquirenti. Sono stati inoltre sequestrati il sistema di videosorveglianza e altri dispositivi presenti nei locali, tra cui un

Sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, i 3 uomini, tutti con precedenti specifici, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per i reati di traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti in concorso, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva.

15 Ottobre 2026 | 12:23
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