Celebrato il 166° anniversario di fondazione della Polizia di Stato

Questore Ioppolo: «Priorità alla sicurezza del cittadino e all’ordine pubblico»

di Redazione

«Sull’andamento dei fenomeni criminali si è riscontrata una sensibile diminuzione generalizzata degli stessi in provincia»

Le celebrazioni per il 166° anniversario della fondazione della Polizia di Stato sono iniziate stamane alle nove con il Questore di Siracusa, Gabriella Ioppolo e il Prefetto Giuseppe Castaldo che hanno deposto una corona di fiori dinanzi la Stele in onore dei caduti della Polizia di Stato, che si trova presso l’ingresso della Questura, nel corso di una breve e sentita cerimonia che come di consueto rappresenta il prologo delle celebrazioni per l’anniversario della Fondazione della Polizia di Stato. Presenti i funzionari, del personale della Polizia di Stato della Provincia e dei rappresentanti dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato.

Successivamente le celebrazioni si sono tenute all’ex chiesa dei Cavalieri di Malta in Ortigia in presenza delle Autorità locali. Anche quest’anno il leitmotiv della celebrazione è stato il claim: “Esserci Sempre”, principale obiettivo che tutti gli uomini e le donne dell’amministrazione di pubblica sicurezza si prefiggono quotidianamente.

La sicurezza del cittadino e la tutela dell’ordine pubblico, la prevenzione e la repressione dei reati, rimangono le priorità della Polizia di Stato che tutti i giorni e non solo in occasione del suo anniversario, vuole essere sempre presente, garantendo una maggiore percezione di sicurezza, mettendo al centro il cittadino, rendendolo sempre più parte attiva di quella “sicurezza partecipata” obiettivo fondamentale da perseguire giorno per giorno.

La ricorrenza, di notevole rilevanza simbolica per gli appartenenti alla Polizia di Stato è un’occasione per rendere omaggio alle donne e agli uomini che indossano la divisa.

Nel corso della manifestazione sono stati resi noti alcuni dati significativi del lavoro svolto della Polizia di Stato nel territorio siracusano: 260 le persone arrestate, di cui 5 minorenni, un migliaio quelle denunciate; 3 gli omicidi, 4 i tentati omicidi, 21 le estorsioni. Nel settore dell’immigrazione, sono stati 44 gli sbarchi in provincia di Siracusa con 760 richieste di protezione internazionale. Il questore Ioppolo ha evidenziato l’opera della polizia sul fronte migratorio: «L’arrivo di migliaia di migranti nel porto di Augusta – primo in Italia – ha costituito gioco forza un fecondo laboratorio di idee e di buone prassi, che ha certamente 4 contribuito a far germinare l’attuale disciplina dei cosiddetti hot spot, sparsi in tutte le regioni meridionali».

«Nel 2017 tutti i dati operativi sono in significativa crescita, dagli arresti, passati da 307 a 331; alle persone indagate in stato di libertà, accresciute da 1.526 a 1.567; alle persone e agli autoveicoli controllati, aumentati rispettivamente da 12.840 e 5.942 a 16.133 e 7.673; ai numerosi sequestri di sostanze stupefacenti da parte della squadra mobile e di alcuni commissariati distaccati”.

Sull’andamento dei fenomeni criminali, è stata riscontrata una sensibile diminuzione generalizzata in provincia, che ha riguardato in particolar modo i reati predatori: il numero complessivo dei reati è diminuito, passando da 15.933 a 14.635; stesso trend discendente si può riscontrare sui furti, diminuiti da 7492 a 7058; significativi sono del resto i dati afferenti gli scippi (passati da 99 a 73), i furti in esercizi commerciali (da 343 a 311); anche il reato di più difficile contrasto, il furto in abitazione, presenta un calo, essendosi attestato da 1349 a 1306. Le rapine, sull’intera provincia, sono anch’esse scese dalle 145 dell’anno passato alle 121 di quest’anno. Il segno meno ha riguardato gran parte delle tipologie di questo reato: dalle rapine in abitazione, alle rapine sulla pubblica via a quelle in esercizi commerciali. Anche i danneggiamenti, sono diminuiti, passando da 1.177 a 1134. Particolare attenzione hanno dagli gli investigatori al fenomeno delle corse clandestine di cavalli, che, “oltre a costituire un pericolo alla viabilità pubblica nei tratti stradali interessati ed una fonte di illecito arricchimento della criminalità comune ed organizzata”.

Tra le operazioni che nell’ultimo anno sono state messe a segno dai poliziotti, quella antidroga denominata “Aretusa” con 15 arresti nell’ambito del clan Bottaro-Attanasio; “Il guado” con l’arresto di 5 persone a Noto intente a fare estorsiooni; “Siracusao Meravigliao” con l’arresto di 6 persone nell’ambito di un’organizzazione dedita al rilascio di cittadinanza italiana previo pagamento di denaro; “Res Publica” con il coinvolgimento dell’ex sindaco di Priolo e di altri funzionari dello stesso comune. Purtroppo non accenna a diminuire: la violenza di genere ed il femminicidio. I dati a livello nazionale e, purtroppo anche provinciale, indicano come questo fenomeno sia difficile da sradicare per le resistenze, anche di ordine culturale e sociale che alcune frange della società ancora oppongono. Tra gli omicidi scoperti, quello dell’uomo che aveva ucciso la propria moglie a Rosolini, cercando di camuffarlo come un tragico incidente domestico. Si affianca l’azione repressiva nei confronti del c.d. “tifo violento”, scaturita dalle attività di accertamento delle relative responsabilità penali da parte degli uffici investigativi, che hanno permesso l’emissione di ben 18 D.A.SPO.

In tema di riconoscimenti e attestati, è stato conferito un encomio solenne al vice commissario: Carlo Parini, responsabile del gruppo interforze di contrasto all’immigrazione clandestina per avere fermato 21 scafisti e sequestrato due imbarcazioni il 13 novembre 2015.

  • Encomio al dirigente della squadra mobile, Rosalba Stramandino per avere diretto le operazioni di polizia giudiziaria culminate con il fermo di 46 immigrati, accusati di favoreggiamento all’immigrazione clandestina.
  • Encomio al dirigente del commissariato di Priolo, Fabio D’Amore, e agli ispettori Carmelo Di Mauro e Francesco Blancato per l’attività investigativa del 2015 attorno all’ex sindaco, un assessore e 3 funzionari del comune di Priolo responsabili dei reati di abuso d’ufficio e corruzione.
  • L’ispettore Rosalba Giuffrida, il sovrintendente Stefano Meli e l’assistente Salvatore Razzanelli per l’arresto di 8 persone nel luglio dello scorso anno ritenute respsanbili di una serie di rapine ad istituti di credito.
  • Il vice ispettore Salvatore Pirruccio, Il sovrintendente Domenico Coccia, gli assistenti Angelo Tedesco e Giovanni Vaccarella per l’arresto di tre persone per sfruttamento della prostituzione.
  • Il dirigente del commissariato di Avola Fabio Aurilio, e l’assistente Paolo Amato per avere convinto un uomo a non togliersi la vita.
  • L’ispettore Alessandro Vallone, gli assistenti Graziano Cappuccio e Mariarosaria Novella, l’agente scelto Luca Piccione per avere aiutato i residenti di un palazzo a mettersi in salvo da un incendio.
  • L’ispettore Santo Bologna, in servizio al commissariato di Noto, conduceva un’attività conclusa con l’arresto di un soggetto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
  • Il vice ispettore Giorgio Sgandurra conduceva un’attività conclusa con l’arresto di un pregiudicato, responsabile dei reati di detenzione e porto illegale di arma comune da sparo, danneggiamento ed altro.
  • Il vice ispettore Antonino Prezzavento per l’arresto di un uomo accusato di tentato omicidio.
  • I vice sovrintendenti Corrado Costa e Gaetano Salafia per l’arresto di un avolese accusato di rapina.
  • L’assistente Giuseppe Di Mercurio per avere salvato una persona rimasta incastrata tra le lamiere della vettura coinvolta in un incidente stradale.

Controllo del Territorio da Mag.2017 – Apr.2018

A cura dell’ UPGSP e ANTICRIMINE

Persone identificate in Provincia: 9.487

Veicoli controllati in Provincia: 9.826

Sanzioni al C.d.S.: 251

Pattuglie in servizio di volante: 4.000

Pattuglie poliziotto di quartiere: 840

Km percorsi automezzi di Polizia: 1.750.000

Ore di navigazione dei natanti: 1.321

Ordinanze del Questore: 2.221.

 

 

10 Aprile 2018 | 19:08
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