La battaglia istituzionale contro la discarica di Stallaini entra in una nuova fase. Domani la IV Commissione legislativa dell’Assemblea regionale siciliana, competente per Ambiente, Territorio e Mobilità, sarà chiamata a esaminare e votare una risoluzione che punta a riaprire il confronto sulle condizioni autorizzative dell’impianto e sulla sua compatibilità con il territorio.
L’iniziativa nasce dalle sollecitazioni del Libero Consorzio comunale di Siracusa e del presidente del Consiglio comunale di Noto, Pietro Rosa. L’obiettivo è portare all’attenzione del Parlamento siciliano le possibili criticità legate alla realizzazione della discarica, chiedendo un approfondimento sulle condizioni che potrebbero impedirne la realizzazione.
Al centro del documento figurano innanzitutto le distanze dai centri abitati e dai siti sensibili, insieme ai potenziali rischi per l’ambiente e per le risorse naturali. Questioni che richiedono, secondo i promotori dell’iniziativa, una verifica puntuale alla luce delle disposizioni normative e dei vincoli di tutela del territorio.
La risoluzione mira, dunque, a individuare eventuali elementi ostativi al progetto e a sollecitare una nuova valutazione dell’autorizzazione, con particolare attenzione alla salvaguardia ambientale e paesaggistica di un’area considerata di elevato pregio naturalistico.
La vicenda di Stallaini continua intanto a suscitare una forte opposizione da parte di numerosi cittadini, preoccupati per le possibili conseguenze dell’impianto sull’ambiente e sul futuro del territorio. La seduta della Commissione rappresenta un passaggio istituzionale importante per fare luce sulle contestazioni sollevate e verificare se sussistano le condizioni per rivedere il percorso autorizzativo della discarica.
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