Il caro energia continua a pesare sui bilanci di famiglie e imprese siciliane, alimentando i costi di gestione e mettendo sotto pressione soprattutto le piccole attività, gli artigiani e i liberi professionisti. Per contrastare questa situazione, il coordinamento regionale di Le Partite IVA Italia rilancia la richiesta di interventi urgenti, con misure specifiche che tengano conto degli svantaggi legati alla condizione insulare della Sicilia.
A illustrare le richieste è Maria Francesca Briganti, coordinatrice regionale dell’associazione, che richiama l’attenzione sulle interlocuzioni avviate e sulle istanze rivolte al presidente Dell’Acqua. L’obiettivo è ottenere risposte concrete per ridurre il divario competitivo che, secondo l’organizzazione, penalizza il sistema produttivo siciliano.
Tra le proposte avanzate all’assessore regionale all’Energia, Colianni, e al presidente di Anci Sicilia figura l’introduzione di un «price cap insulare», un tetto massimo al costo dell’energia definito tenendo conto delle specificità territoriali. Una misura che, nelle intenzioni dell’associazione, dovrebbe contribuire a contenere gli effetti dei rincari e a proteggere le imprese dalle oscillazioni del mercato.

Le Partite IVA Italia chiedono inoltre una revisione delle tariffe regolate da ARERA, con particolare attenzione al ricalcolo degli oneri di sistema in relazione alla condizione d’insularità. Un altro punto riguarda l’attivazione di misure straordinarie di sostegno sulle bollette elettriche, anche attraverso interventi compensativi per la stagione estiva appena trascorsa, caratterizzata, secondo l’associazione, da consumi elevati e forti aumenti dei costi.
Nel pacchetto di proposte rientra anche il tema dei carburanti. L’organizzazione sollecita la possibilità di consentire a distributori e fornitori indipendenti e competitivi di accedere ai porti hub siciliani, così da favorire una maggiore concorrenza e contribuire alla riduzione dei costi di approvvigionamento.
«Il costo dell’energia nelle isole non può più rappresentare una zavorra per lo sviluppo e la sopravvivenza dei nostri piccoli imprenditori, degli artigiani e dei liberi professionisti», afferma Briganti, sottolineando la necessità di trasformare il principio di tutela delle aree insulari in provvedimenti effettivi.
Il riferimento è anche all’articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, richiamato dall’associazione nell’ambito delle politiche di coesione territoriale. «I principi sanciti dal TFUE e la tutela dell’insularità devono tradursi in azioni concrete. Chiediamo risposte tempestive ed efficaci per garantire equità, sostenibilità e un reale sostegno economico alle imprese della nostra Regione», conclude la coordinatrice regionale di Le Partite IVA Italia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

