Guardia di Finanza

Noto. Calamosche, parcheggio abusivo nella Riserva di Vendicari: sequestrati oltre 100 mila metri quadrati

di Redazione

A Ferragosto la Guardia di Finanza ha trovato circa 120 auto nell’area trasformata in parcheggio a pagamento. Contestati anche interventi senza autorizzazioni paesaggistiche ed edilizie e l’incasso di circa 600 euro

Ferragosto da tutto esaurito, ma anche da controlli e sequestri a tutela di uno dei tratti di costa più delicati del territorio siracusano. A Calamosche, all’interno della Riserva Naturale Orientata di Vendicari, la Guardia di Finanza di Noto ha posto sotto sequestro un’ampia area utilizzata come parcheggio a pagamento, nonostante la presenza di vincoli ambientali e paesaggistici.

L’intervento è scattato nel corso dei controlli effettuati dai militari della Compagnia di Noto durante la giornata del 15 agosto. Nel mirino è finita una superficie di oltre 100 mila metri quadrati, inserita nella Rete Natura 2000 e ricadente integralmente all’interno del territorio protetto.

Quando i finanzieri hanno effettuato l’accesso nell’area, hanno trovato circa 120 automobili parcheggiate su un fondo che, secondo quanto accertato, era stato spianato e compattato, con la conseguente eliminazione della vegetazione presente. Per la sosta veniva richiesto agli automobilisti un pagamento di 5 euro per ogni veicolo. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato che per i pagamenti effettuati non sarebbe stato rilasciato alcun documento commerciale. Nel corso dell’attività di controllo sono stati così rinvenuti circa 600 euro in contanti, ritenuti riconducibili agli incassi della giornata.

Ma gli aspetti fiscali non rappresentano l’unico elemento contestato. Dalle verifiche sarebbe emerso che l’attività di parcheggio veniva esercitata senza le necessarie autorizzazioni paesaggistiche e in assenza dei titoli abilitativi edilizi e commerciali. Considerata la situazione riscontrata, le Fiamme Gialle hanno proceduto al sequestro preventivo d’urgenza dell’intera area destinata alla sosta e del denaro ritenuto provento dell’attività.

Il responsabile è stato quindi segnalato alla Procura della Repubblica di Siracusa. Nei giorni successivi, l’autorità giudiziaria ha convalidato il provvedimento adottato d’urgenza dai finanzieri. Le ipotesi di reato contestate riguardano, tra l’altro, il deterioramento e il deturpamento di beni paesaggistici, le violazioni in materia edilizia, l’esecuzione di interventi su un’area sottoposta a vincolo senza la necessaria autorizzazione e la violazione della normativa che disciplina le aree naturali protette.

L’operazione rientra nella più ampia attività di controllo del territorio che la Guardia di Finanza di Siracusa ha intensificato durante la stagione estiva. I controlli hanno riguardato anche strutture balneari, attività turistiche e ricettive, con particolare attenzione sia alla salvaguardia del patrimonio ambientale e paesaggistico sia al rispetto delle regole da parte degli operatori economici.

La vicenda giudiziaria resta comunque nella fase delle indagini. In applicazione del principio della presunzione di innocenza, la responsabilità della persona sottoposta ad accertamenti potrà essere considerata definitivamente accertata soltanto in presenza di una sentenza irrevocabile di condanna. La diffusione delle informazioni relative all’operazione è stata autorizzata dalla Procura della Repubblica di Siracusa, nel rispetto delle disposizioni previste dal decreto legislativo 188/2021 e in considerazione dell’interesse pubblico alla conoscenza dei fatti.

03 Settembre 2026 | 08:44
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