Lentini. Simbolo di legalità, è un attacco alla cultura antimafia: solidarietà della politica alla cooperativa Beppe Montana – Libera Terra

di Redazione

Il danno stimato si aggira attorno ai 20 mila euro ma si somma a una lunga scia di intimidazioni: nelle settimane precedenti erano già stati denunciati furti e sabotaggi

Un violento incendio ha distrutto oltre 20 ettari di grano duro biologico in contrada Cuccumulla, nel territorio di Lentini, nel Siracusano.

I terreni, coltivati dalla cooperativa Beppe Montana – Libera Terra, fanno parte del patrimonio confiscato alla mafia e riconvertito a scopi sociali e produttivi. Il raccolto era destinato alla produzione di pasta e altri prodotti del marchio Libera Terra, simbolo di riscatto e legalità.

Il danno stimato si aggira attorno ai 20 mila euro, secondo quanto riferito dalla Legacoop Sicilia, ma si somma a una lunga scia di intimidazioni: nelle settimane precedenti erano già stati denunciati furti e sabotaggi agli impianti elettrici della cooperativa. Le autorità non escludono la matrice dolosa dell’incendio.

La politica si mobilita: “Un attacco alla legalità e alla speranza”

L’episodio ha scatenato una forte reazione da parte del mondo politico e istituzionale, che si è stretto attorno alla cooperativa.

“Piena solidarietà e vicinanza alla Cooperativa Beppe Montana – Libera Terra, oggetto di un grave episodio nelle ultime ore”, ha dichiarato il sindaco di Lentini Rosario Lo Faro, parlando apertamente di un gesto criminoso contro un simbolo di legalità sul territorio.

Anche il deputato nazionale di Fratelli d’Italia Luca Cannata ha condannato il rogo: “Non si tratta solo di un incendio, ma di un attacco alla speranza, al lavoro onesto, al futuro delle comunità. Saremo sempre al fianco di chi restituisce dignità e sviluppo a territori strappati alla mafia”.

Dal Partito Democratico sono arrivate le dichiarazioni dei senatori Antonio Nicita ed Enza Rando, che hanno definito l’incendio un “gesto vile e intimidatorio” e ricordato che si tratta del quarto episodio in pochi mesi. Anche l’on. Tiziano Spada, deputato regionale PD e sindaco di Solarino, ha lanciato l’allarme: “Quanto accaduto è l’ennesimo campanello d’allarme in un territorio in cui la criminalità organizzata dimostra di essere ancora attiva”.

Il Movimento 5 Stelle, con l’intervento del parlamentare Gilistro, ha sottolineato come l’incendio faccia parte di una più ampia strategia criminale per colpire le realtà che “ogni giorno lavorano con onestà e coraggio per costruire un’alternativa concreta alle mafie”.

Infine, anche dalla Democrazia Cristiana è arrivata la voce dell’on. Carlo Auteri, che ha chiesto una risposta ferma e concreta da parte delle istituzioni: “Non possiamo accettare che chi restituisce valore a ciò che un tempo era dominio dell’illegalità debba operare sotto minaccia”.

Una sfida che continua

La cooperativa Beppe Montana – Libera Terra, intitolata alla memoria di Beppe Montana, il commissario catanese ucciso da Cosa Nostra a Palermo nel 1985, rappresenta una delle esperienze più significative del progetto di riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie.

L’incendio a Lentini non è solo un danno economico, ma un attacco simbolico a chi ogni giorno porta avanti con sacrificio e determinazione un modello alternativo alla cultura mafiosa.

Indagini sono in corso per fare luce sull’origine del rogo. Intanto, da ogni parte del Paese cresce la solidarietà verso la cooperativa, che continua a seminare legalità nonostante le intimidazioni.

09 Luglio 2025 | 17:06
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