Autostrada Siracusa-Catania

Lentini. «Riaprite subito l’A18 alle merci pericolose. Inaccettabile il blocco che dura da quasi 10 anni: gravi disservizi per le imprese»

di Redazione

Anche nell’approvvigionamento di carburante per gli aeroporti, come quello di Catania, e per i gruppi elettrogeni degli ospedali

Un appello forte alle istituzioni per risolvere con urgenza l’interdizione al transito dei mezzi che trasportano merci pericolose (ADR) nelle gallerie dell’autostrada A18 Lentini–Siracusa. A lanciarlo sono il presidente di CNA FITA Sicilia, Salvatore Ranno, e il coordinatore regionale Giorgio Stracquadanio, denunciando un blocco “ingiustificato”, attivo da quasi un decennio, che sta generando gravi disagi per imprese, cittadini e servizi essenziali.

“È una situazione paradossale e pericolosa – sottolineano Ranno e Stracquadanio –. In questi anni, l’impossibilità di utilizzare l’A18 per il trasporto ADR ha imposto deviazioni sulla statale 114, una strada più lenta e più insicura, esponendo autisti e cittadini a maggiori rischi”.

Il danno, spiegano, non è solo economico: “Negli ultimi mesi, la chiusura ha causato ritardi nei rifornimenti di carburante per i Canadair e gli elicotteri antincendio, costretti a fare i conti con emergenze ancora più complesse da gestire. Ma anche difficoltà nell’approvvigionamento di carburante per gli aeroporti, come quello di Catania, e per i gruppi elettrogeni degli ospedali, senza contare i rallentamenti nella distribuzione di concimi per il settore agricolo”.

L’autostrada A18 rappresenta un’infrastruttura strategica per la logistica e la sicurezza della Sicilia orientale, collegando direttamente il polo industriale di Augusta–Priolo con il porto di Augusta, da cui partono gran parte delle forniture per l’intera isola. “Ma anziché agevolare il trasporto di merci essenziali, si costringono le aziende a percorsi alternativi, con costi più alti e livelli di rischio più elevati”, rimarcano i rappresentanti di CNA FITA.

Da qui l’appello al Presidente della Regione Siciliana, ai Prefetti di Siracusa e Catania, ai parlamentari e agli amministratori locali: “Quanto ancora devono aspettare imprese e cittadini? Non è accettabile che un problema noto da anni resti irrisolto. Si intervenga subito, prima che si verifichino tragedie o incidenti che si possono e si devono evitare”.

10 Luglio 2025 | 13:27
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