Lentini. Malaffare? «Quella discarica ‘Grotte San Giorgio’ ricade sulla zona archeologica»

di Redazione

L’Associazione ‘Abc Bonvicino’ in un incontro stamane a Siracusa ha fatto una disamina sulla nascita di una nuova discarica di rifiuti a ‘Grotte S. Giorgio’, territorio di Lentini, in un’area che ricade anche sulla zona archeologica.

Nel corso dell’incontro ha relazionerà il geom. Francesco Ruggero che ha fornito documentazione acquista presso gli organi regionali competenti.

Il Coordinamento per il territorio No discarica Armicci e il presidente dell’associazione Abc Bonvicino di Lentini, ha inviato una segnalazione di presunti infiltrazioni di liquidi scuri nelle volte di cemento armato delle gallerie nel tratto posto sotto la discarica di Grotte San Giorgio.

Il Coordinamento per il territorio No discarica Armicci e Bonvicino di Lentini, è un comitato che da anni si batte in difesa del territorio del comprensorio di Lentini, Carlentini, Francofonte funestato dagli alti livelli di inquinamento di aria e suolo, dalle alte incidenze di patologie tumorali che oramai coinvolgono la quasi totalità delle famiglie del territorio.

Il coordinamento No discarica Armicci e Bonvicino di Lentini  segnala che provenendo da Catania nella direzione di Lentini, percorrendo la galleria S. Demetrio dell’autostrada CT-SR a circa 1,5 chilometri sulle parete sinistra della galleria si notano delle vistose infiltrazioni di liquidi scuri che trasudano dal cemento armato. Medesima cosa ed alla medesima altezza si nota nella galleria attigua.

Considerato inoltre l’odore acre che si avverte nelle suddette gallerie, sospetto generale è che si tratti del percolato della soprastante discarica di Grotte S. Giorgio.

Il coordinamento No discarica Armicci e Bonvicino di Lentini chiede agli organi in indirizzo, ognuno per le proprie specifiche competenze ed in particolare alla ASP, all’Arpa, all’ISPRA e al Nucleo Investigativo Circondariale Tutela Ambientale e Sanitaria presso la Procura:

  • che vengano espletati tutti gli esami tesi ad identificare natura, tipologia e provenienza dei liquidi che trasudano dalle pareti delle suddette gallerie;
  • Che si appuri se detti liquidi, soprattutto in periodo di piogge, scorrendo lungo le canalette di scolo si riversino nelle contrade attigue;
  • Che si chiarisca la provenienza degli odori di gas metano che si registrano nelle predette gallerie;
  • Che si appuri lo stato di eventuale pericolosità strutturale delle gallerie.
  • Che si appuri la causa dei ripetuti e sospetti episodi di combustione di veicoli avvenuti durante il transito all’interno delle suddette gallerie.

08 Febbraio 2020 | 11:53
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