Giarre. Blitz dei Carabinieri in un distributore: lavoro nero e irregolarità, scatta la denuncia

di Redazione

Un dipendente su due lavorava senza regolare assunzione. Sospesa l’attività e contestate anche carenze igienico-sanitarie e modifiche non conformi nel bar. Sequestrato un deposito di fanghi industriali

Controlli a tutto campo e diverse irregolarità contestate dai Carabinieri al titolare di un distributore di carburanti di Giarre, dove all’attività di rifornimento erano collegati anche un bar e un autolavaggio.

L’ispezione è stata condotta dai militari della Stazione Carabinieri di Giarre insieme ai colleghi del Nucleo Antisofisticazione e Sanità (NAS) e del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (NIPAAF), nell’ambito dei servizi finalizzati a contrastare il lavoro irregolare e verificare il rispetto delle normative in materia sanitaria e ambientale.

A far scattare il primo provvedimento sono state le verifiche sul personale impiegato presso il distributore. Dagli accertamenti sarebbe emerso che uno dei due lavoratori presenti era impiegato senza regolare contratto, circostanza che ha portato alla denuncia all’Autorità giudiziaria del titolare, un uomo di 62 anni residente nella zona.

La posizione dell’indagato dovrà naturalmente essere valutata nelle successive fasi del procedimento e resta ferma la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

Alla contestazione sul lavoro nero è seguita anche la sospensione temporanea dell’attività, disposta in attesa della regolarizzazione della posizione lavorativa riscontrata dai militari.

Ma l’ispezione ha fatto emergere ulteriori criticità. Gli accertamenti effettuati all’interno dei locali destinati al bar hanno evidenziato modifiche realizzate in difformità rispetto a quanto previsto dalla Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA).

Nel corso dei controlli sono state inoltre rilevate l’assenza di spogliatoi e alcune carenze sotto il profilo igienico-sanitario, oltre a condizioni considerate potenzialmente idonee a determinare un rischio di contaminazione degli alimenti.

Per le violazioni riscontrate sono state elevate sanzioni amministrative complessivamente pari a 4.000 euro. L’azienda è stata inoltre segnalata al SUAP, lo Sportello Unico per le Attività Produttive, e all’Azienda Sanitaria Provinciale per l’adozione degli eventuali provvedimenti di competenza.

Il capitolo ambientale ha aggiunto un’ulteriore contestazione al quadro emerso durante l’ispezione. I Carabinieri hanno infatti individuato un deposito incontrollato di fanghi derivanti dal trattamento di acque reflue industriali.

L’area interessata è stata sottoposta a sequestro e al titolare sono state impartite le prescrizioni necessarie per procedere al corretto smaltimento dei materiali, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

L’operazione conferma l’attenzione dell’Arma sui luoghi di lavoro e sulle attività commerciali, con controlli che non si limitano alla regolarità dei rapporti di lavoro, ma riguardano anche sicurezza alimentare, condizioni igienico-sanitarie, rispetto delle autorizzazioni amministrative e tutela dell’ambiente.

12 Settembre 2026 | 17:38
© RIPRODUZIONE RISERVATA