Lentini. La città resta a secco, FdI attacca: «La normalità ormai è un optional»

di Redazione

La consigliera Rossana Fangano e il circolo cittadino chiedono la convocazione urgente di un Consiglio comunale aperto: «I cittadini sono allo stremo»

Rubinetti ancora a secco in diverse zone di Lentini e la protesta politica torna a farsi sentire. A riaccendere i riflettori sull’emergenza idrica sono la consigliera comunale di Fratelli d’Italia, avvocato Rossana Fangano, e il circolo locale del partito, che chiedono all’Amministrazione comunale un cambio di passo immediato.

La situazione, secondo quanto denunciato da FdI, continua a provocare pesanti disagi a numerose famiglie. «Interi quartieri, ancora oggi, continuano a essere senza acqua», affermano la consigliera e il circolo, sottolineando come l’assenza di un servizio essenziale finisca per compromettere anche le più semplici attività quotidiane.

«Non avere acqua significa non poter compiere nemmeno dei gesti normali legati alla routine quotidiana. La normalità a Lentini è diventata un vero optional», è l’accusa lanciata dal partito.

Nel mirino finisce anche la gestione istituzionale dell’emergenza. Fangano aveva chiesto formalmente, lo scorso 20 agosto, la convocazione di un tavolo tecnico per affrontare il problema in maniera concreta. L’incontro era stato successivamente convocato dal sindaco per il 26 agosto.

Per Fratelli d’Italia, però, quel passaggio non può essere considerato sufficiente. A distanza di oltre quindici giorni, infatti, viene lamentata l’assenza di un Consiglio comunale aperto che consenta ai cittadini di confrontarsi direttamente con le istituzioni.

«A oggi non abbiamo notizia del Consiglio comunale aperto», sottolineano Fangano e il circolo di FdI. E aggiungono una dura critica all’Amministrazione: «Mentre il sindaco si preoccupa di fare mera propaganda sui social, interi quartieri soffrono».

La richiesta avanzata dal partito è quindi quella di accelerare i tempi e mettere in campo ogni iniziativa utile per arrivare a una soluzione strutturale dell’emergenza.

FdI pone inoltre una questione che va oltre l’attuale crisi: «Come si può programmare un nuovo piano di sviluppo per il centro storico, se poi non si è in grado di fornire un servizio di base come l’acqua? Quale prospettiva si può offrire alle nuove generazioni per fronteggiare l’abbandono dei quartieri più storici?».

Domande che, secondo la consigliera Fangano e il circolo cittadino, chiamano direttamente in causa la capacità dell’Amministrazione di garantire servizi essenziali e costruire una prospettiva per la città.

«Noi siamo qui per non prendere i cittadini in giro, ma per risolvere le problematiche», ribadiscono. Da qui l’appello alla convocazione urgente dell’assemblea cittadina: «I cittadini sono ormai allo stremo».

Infine, FdI richiama anche il rapporto tra cittadini e servizio pubblico. «Gli stessi cittadini pagano per avere l’acqua a casa. Se a loro non viene garantito un diritto fondamentale, significa che l’Amministrazione non sta agendo per il bene della sua città», concludono la consigliera e il circolo.

12 Settembre 2026 | 18:01
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