Pensava forse che le mura domestiche fossero un suggerimento più che un obbligo, o che i controlli delle forze dell’ordine fossero una mera formalità.
Per un 39enne di Floridia, già ben noto agli uffici giudiziari per precedenti specifici contro la persona e il patrimonio, la ricreazione è finita. I Carabinieri della Tenenza locale lo hanno arrestato e trasferito direttamente alla casa circondariale di Siracusa.
Alla base del provvedimento, un’escalation di leggerezza, per non dire di aperto spregio delle regole, che non è passata inosservata. L’uomo si trovava infatti sottoposto agli arresti domiciliari, una misura cautelare che presuppone il rispetto rigoroso di precise prescrizioni. Prescrizioni che il pregiudicato ha preferito ignorare a più riprese, accumulando una serie di violazioni puntualmente annotate dai militari durante i quotidiani servizi di pattugliamento e controllo del territorio.
A fronte delle reiterate segnalazioni inviate dai militari di Floridia, i giudici del Tribunale aretuseo non hanno potuto fare altro che prenderne atto: la fiducia accordata con la detenzione domiciliare si è rivelata del tutto malriposta. La risposta della magistratura è stata netta e priva di sconti, con l’emissione di un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare che ha disposto la sostituzione dei domiciliari con la custodia in carcere.
Per il 39enne è così scattato il blitz dei Carabinieri, che dopo le formalità di rito lo hanno accompagnato dietro le sbarre dell’istituto di pena aretuseo. Un epilogo annunciato per chi ha scambiato la propria abitazione per un hotel con porta girevole.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

