Esiste una regola aurea nella gestione del bene pubblico che ogni amministratore locale dovrebbe conoscere a memoria: non si svende la gallina dalle uova d’oro, specie se quella gallina deposita ogni anno nelle casse comunali milionate di euro a fronte di costi di gestione irrisori.
Eppure, a Palazzo Vermexio, la logica amministrativa sembra aver imboccato una stradina a senso unico, spingendo la giunta guidata dal Sindaco Francesco Italia verso una privatizzazione delle strisce blu che ha tutto il sapore dell’incomprensibile.
A sollevare il polverone, con un affondo politico che va a colpire direttamente i punti scoperti del primo cittadino, sono i vertici del Movimento 5 Stelle di Siracusa. Il tema, scottante e spinoso, riguarda la gestione della sosta a pagamento: un affaire che si trascina ormai da oltre un anno e che continua a essere nutrito, denunciano i pentastellati, da una costante ed evitabile vaghezza.
Per comprendere appieno l’entità della partita in gioco basta osservare i numeri dei bilanci, emersi finalmente alla luce del sole dopo mesi di battaglie e insistenze. I dati ufficiali pubblicati dal Comune tracciano la parabola di un vero e proprio bancomat municipale. Dai circa 1,7 milioni di euro incassati nel 2019, passando per gli 800 mila euro dell’anno nero del Covid e i 3 milioni del 2023, si è arrivati al record del 2024, con quasi 4 milioni di euro entrati nelle casse pubbliche.
La spesa sostenuta dall’amministrazione per la gestione e la manutenzione? Appena 100 mila euro, ovvero una percentuale risibile pari al 2,5% degli incassi. Un margine di profitto straordinario che farebbe la felicità di qualsiasi impresa privata e che rende legittimo un interrogativo banale nella sua immediatezza: per quale ragione un Municipio dovrebbe privarsi di un flusso di cassa così ricco e sicuro per consegnarlo a terzi?
Non si tratta di una polemica estemporanea nata nel cuore della stagione politica. Già a partire dal marzo del 2025 il Movimento 5 Stelle ha scandito il dibattito cittadino con una sequenza di fitti interpelli, chiedendo apertamente al primo cittadino perché regalare i parcheggi ai privati e per quale motivo dividere una torta milionaria senza fornire chiarimenti. Risposte da Palazzo Vermexio? Nessuna.
Un muro di silenzio che ha accompagnato le tappe dell’operazione fino alla svolta dello scorso aprile, quando la società City Green Light Spa ha formalizzato una proposta di project financing, seguita a giugno dalla nomina del Responsabile Unico del Procedimento. È l’avvio di un partenariato pubblico-privato che rischia di seguire un copione fin troppo visto, dove gli utili prendono la strada delle casse societarie e le eventuali perdite rimangono a carico della collettività.
Oggi, con il mandato del Sindaco Italia ormai avviato verso la sua naturale conclusione e considerando che nel programma elettorale del 2023 non vi era alcuna traccia della volontà di privatizzare il servizio, la pressione politica si fa insostenibile. I grillini chiedono trasparenza immediata su quali siano i reali intenti della giunta, se vi siano altre manifestazioni di interesse concorrenti e quali criteri finanziari si intendano adottare per l’assegnazione.
“Quando non si risponde a un quesito di interesse pubblico viene il sospetto che ci sia qualcosa da nascondere. Speriamo, per Siracusa, che non sia questo il caso”, tuonano i pentastellati. Proprio per questo l’appello finale assume il valore di un preciso alt politico: il Sindaco blocchi ogni iniziativa e lasci alla prossima amministrazione, che sarà scelta dai cittadini, il compito di decidere come gestire una risorsa fondamentale per le finanze di Siracusa. Privatizzare sull’uscio di casa significa ipotecare il futuro della città, un azzardo che la comunità non può permettersi.
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