È morto nella notte all’ospedale Maggiore di Parma Vincenzo Salvatore Santapaola, figlio del capomafia catanese Benedetto Santapaola, noto come “Nitto”, tra i principali esponenti di Cosa nostra in Sicilia.
L’uomo, detenuto in regime di 41 bis nel carcere di Parma, era stato trasferito nei giorni scorsi in ospedale a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute. Avrebbe compiuto 57 anni il prossimo 2 giugno. Da tempo affetto da gravi patologie, il suo quadro clinico si sarebbe ulteriormente deteriorato nelle ultime settimane fino al ricovero d’urgenza, dove è poi deceduto.
Santapaola stava scontando diverse condanne, tra cui quella per associazione mafiosa e una pena a 30 anni di reclusione per l’omicidio del cugino Angelo Santapaola, avvenuto nel 2007. La sua detenzione era avvenuta sempre in regime di massima sicurezza previsto dall’articolo 41 bis dell’ordinamento penitenziario.
La sua morte arriva a pochi mesi di distanza da quella del padre, Benedetto “Nitto” Santapaola, deceduto il 2 marzo scorso nel reparto di medicina penitenziaria dell’ospedale San Paolo di Milano. Anche il boss storico era detenuto nel carcere di Opera, sempre sottoposto al regime di 41 bis. Secondo quanto si apprende, anche Vincenzo Salvatore Santapaola avrebbe lasciato disposizioni affinché il proprio corpo venga cremato.
La scomparsa chiude un capitolo giudiziario e familiare legato a una delle famiglie più note nel panorama mafioso catanese, da decenni al centro delle indagini della magistratura antimafia.
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