I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Caltanissetta, su delega della Procura, hanno eseguito una ordinanza di misura cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Caltanissetta – all’esito degli interrogatori preventivi di garanzia – con la quale è stata disposta la misura interdittiva del divieto di esercizio d’impresa relativa alla gestione e conduzione di comunità alloggio e di case di riposo per anziani, nonché il divieto di assumere uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese predette e di esercitare la professione di operatori socio-sanitari per la durata di mesi 12 nei confronti di tre amministratori di altrettante strutture residenziali per anziani situate nel capoluogo nisseno, già sottoposte a sequestro preventivo d’urgenza nel mese di luglio 2026, convalidato dal GIP, e affidate a un amministratore giudiziario.
Il provvedimento trae origine dalle complesse indagini condotte dai Carabinieri e coordinate dalla Procura di Caltanissetta, che hanno consentito di fare emergere, allo stato della valutazione cautelare e nei limiti dei gravi indizi di colpevolezza, una grave situazione di incuria nella gestione delle strutture. In tale quadro, i gestori sono stati ritenuti indiziati del reato di “abbandono di persone incapaci” aggravato dall’aver cagionato lesioni personali agli ospiti.
Le attività investigative, supportate da intercettazioni ambientali, telefoniche e riprese video, hanno rivelato una presunta sistematica violazione dei doveri di cura, dettata primariamente dalla volontà di contenere i costi. L’ordinanza evidenzia l’impiego di un organico del tutto inadeguato rispetto agli standard normativi: durante il turno notturno – dalle 19:00 alle 07:00 – un solo operatore socio –sanitario era incaricato di assistere decine di anziani non autosufficienti dislocati su più piani.
Tale carenza organizzativa avrebbe esposto i degenti ad una condizione di costante pregiudizio per la loro salute. Le intercettazioni hanno, infatti, documentato diversi presunti episodi gravi: pazienti che sarebbero stati lasciati per ore nei propri letti sporchi di feci e urine, anziani caduti a terra sarebbero stati assistiti solo dopo un rilevante lasso di tempo, nonché la presenza di un focolaio di scabbia che è stato gestito senza la necessaria osservanza dei protocolli sanitari dell’ASP.
Tra le criticità emerse nel corso delle indagini rientrerebbe anche la mancata predisposizione di adeguati sistemi di climatizzazione durante giornate caratterizzate da temperature particolarmente elevate, circostanza che, secondo la valutazione indiziaria, avrebbe contribuito a determinare condizioni di grave sofferenza fisica per alcuni ospiti, con episodi di colpi di calore.
Il provvedimento cautelare si inserisce nel quadro delle capillari attività di contrasto ai reati contro la persona condotte dal Comando Provinciale Carabinieri di Caltanissetta, costantemente impegnato nel monitoraggio e nella prevenzione delle condotte illecite sul territorio.
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