Augusta. Processo per diffamazione a don Prisutto, prete ambientalista: imputati assolti, il fatto non sussiste

di Redazione

Erano accusati di diffamazione in concorso nei confronti di padre Palmiro Prisutto, sacerdote di Augusta balzato agli onori della cronaca per le sue battaglie ambientaliste

Cade l’accusa nel processo per diffamazione contro l’arciprete di Augusta, don Palmiro Prisutto, assolti tutti gli imputati. Dopo sette anni si è concluso il processo di primo grado, intentato dal prete ambientalista, attualmente sospeso.

Il giudice monocratico del tribunale aretuseo Mario Santoro ha assolto perchè il fatto non sussiste dieci imputati tra due giornalisti, e responsabili delle Confraternite di Augusta tra cui un assessore comunale. Erano accusati di diffamazione in concorso nei confronti di padre Palmiro Prisutto, sacerdote di Augusta balzato agli onori della cronaca per le sue battaglie ambientaliste.

La vicenda ruota attorno ad un uso improprio di somme irrisorie da parte di don Prisutto sulla gestione di un terreno ereditato dalla chiesa di San Giuseppe. Somme derivanti dalla rendita del terreno lasciato in eredità alla confraternita e non alla chiesa come, invece, ribadito da Prisutto che si è costituito parte civile. Il pm aveva chiesto l’assoluzione per tutti gli imputati.

I rapporti tra il sacerdote e le Confraternite erano in realtà già compromessi, per divergenze che erano emerse nella gestione di alcuni riti, tra religione e tradizione, e che sono progressivamente degenerate.

Tra gli indagati anche l’attuale assessore alla Cultura di Augusta Pino Carrabino e il governatore Concetto Lombardo, difesi dall’avvocato Gabriele Celesti, oltre ai giornalisti Sebastiano Salemi, difeso da Fabiola Fuccio, e Diletta Casole, difesa da Puccio Forestiere

Per il giudice onorario del Tribunale di Siracusa Mario Santoro, che ha emesso la sentenza nella serata di martedì, il contenuto del manifesto non configura il reato di diffamazione.

02 Marzo 2023 | 09:21
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