Augusta. Esce dal carcere e aggredisce brutalmente un anziano, la vittima colta da malore: 30enne torna in cella

di Redazione

Violenza inaudita in pieno giorno, pregiudicato scatena il panico in un bar cittadino: soccorso 80enne e trasferito in ospedale, arrestato l'aggressore e spedito nuovamente dietro le sbarre

La Polizia di Stato di Augusta ha dato esecuzione a un provvedimento di carcerazione nei confronti di un trentenne augustano, già noto alle forze dell’ordine per precedenti in materia di sostanze stupefacenti.

Il soggetto è stato ricondotto presso la Casa di Reclusione di Brucoli, dalla quale era uscito appena due settimane prima, essendo stato ammesso alla misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali.

Il provvedimento arriva a seguito di un episodio che, nei primi giorni di dicembre, aveva destato forte allarme nella comunità locale. In pieno giorno, all’interno di un bar cittadino, il trentenne aveva aggredito un uomo di 80 anni, con il quale – secondo quanto ricostruito dagli investigatori – esisteva da tempo un forte rancore maturato ancora prima della detenzione.

L’aggressione, caratterizzata da strattonamenti e calci, avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi se alcuni avventori presenti non fossero intervenuti a difesa dell’anziano. Quest’ultimo, pur non riportando ferite significative, è stato colto da malore e si è successivamente recato al pronto soccorso del nosocomio cittadino. Quando la Volante del Commissariato è giunta sul posto, i protagonisti dell’episodio si erano già allontanati.

Sulla base della denuncia e delle immagini di videosorveglianza acquisite, gli agenti hanno immediatamente segnalato l’aggressore all’Ufficio di Sorveglianza di Siracusa. L’uomo, infatti, era sottoposto all’affidamento in prova ai servizi sociali, misura che prevedeva l’obbligo di partecipazione a un percorso risocializzante e il divieto di frequentare locali pubblici.

La gravità dell’accaduto, unita al timore concreto di una possibile reiterazione delle condotte violente anche a causa della prossimità abitativa tra l’aggressore e la vittima, ha indotto l’Ufficio di Sorveglianza a sospendere immediatamente l’affidamento in prova. La Procura Generale presso la Corte d’Appello di Catania, Ufficio Esecuzioni Penali, ha quindi emesso con urgenza il provvedimento di carcerazione.

Gli agenti del Commissariato di Augusta hanno rintracciato il trentenne presso la sua abitazione, lo hanno condotto negli uffici di polizia per gli atti di rito e i rilievi fotosegnaletici, per poi trasferirlo nuovamente nel carcere di Brucoli, ponendo fine – almeno per il momento – alla sua breve permanenza in libertà.

11 Dicembre 2025 | 12:10
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