La denuncia della FP CGIL Siracusa

Augusta. Droga e cellulari occultati, detenuti violenti e perfino rapporti disciplinari ai poliziotti: in carcere è guerra intestina

di Redazione

La gestione autoritaristica adottata dai vertici Direzionali della Casa di Reclusione di Augusta, ha finito per disgregare l'essenza stessa del "Corpo" di polizia penitenziaria, tant'è che il personale vive momenti di smarrimento non trovando punti di riferimento all'interno dei vertici dell'istituto penitenziario

È storia di tutti i giorni di aggressioni al personale da parte di detenuti violenti, sequestro di cellulari e droga all’interno degli istituti penitenziari, endemica mancanza di personale, ma vi è un lato più subdolo, oscuro e nascosto nella vita di un Poliziotto Penitenziario: i rapporti disciplinari. Il D. Legs 449/92, ne stabilisce la procedura, le varie infrazioni e le varie sanzioni, con un crescendo, finanche ad arrivare alla destituzione del dipendente.

Negli anni sono intervenute parecchie circolari ministeriali che hanno rammentato, qualora ce ne fosse bisogno, l’uso residuo di tale strumento di controllo sul personale di polizia penitenziaria proprio per evitare che lo stesso si trasformasse in strumento vessatorio per i dipendenti. Come O.S. abbiamo constatato che, da qualche anno, negli istituti ricadenti nella Provincia di Siracusa, tale strumento trova la sua massima e deleteria applicazione presso la Casa di Reclusione (CR) di Augusta, provocando gravissimo malcontento, un sostanziale distacco da parte del personale nei confronti della dirigenza e profonda demotivazione lavorativa.

Oltremodo, si è potuto constatare che sono pesanti le sanzioni che la Direzione richiede siano applicate dagli organi superiori nei confronti dei suoi dipendenti; pena pecuniaria, deplorazione, sospensione dal servizio, finanche la destituzione. Ne è la prova di un assistente capo che, su proposta disciplinare di destituzione formulata dalla Direzione della CR di Augusta, fu sospeso dal servizio nell’aprile 2022 per fatti non penalmente rilevabili, e destituito a Gennaio 2023 che, con il sostegno della segreteria provinciale CGIL polizia penitenziaria, e l’intervento giuridico professionale dell’Avvocato Cassazionista Zirone Nicola del foro di Siracusa, che, tra l’altro, si occupa di sostenere giuridicamente il personale di Polizia Penitenziaria nelle diverse fasi processuali, con sentenza del CGA di Palermo datata 16/10/2023 è stato reintegrato in servizio, ritenuto che, secondo l’ordinanza della Corte, “non appare immediatamente percepibile l’assenza del fumus boni iuris, nei termini e limiti di cui infra”, con la raccomandazione dello stesso CGA di ridefinirsi nuovamente, nel merito, innanzi al TAR di Catania la questione dell’assistente capo, dando a quest’ultimo il diritto alla piena difesa in tutti i gradi di giudizio. Tale sistema, a parere di i questa o.s., non può definirsi “gestione di buon governo del personale”.

La gestione autoritaristica adottata dai vertici Direzionali della CR di Augusta, a nostro parere ha finito per disgregare l’essenza stessa del “Corpo” di polizia penitenziaria, tant’è che il personale sta vivendo un momento di smarrimento non trovando punti di riferimento all’interno dei vertici della c.r. di questo istituto. Non per niente in questi anni, la CGIL assieme alle altre OO.SS. abbia chiesto l’avvicendamento del Comandante e del Direttore. Che presso la CR di Augusta da anni assistiamo ad una vera guerra intestina tra la Dirigenza in tutta la sua declinazione di comando, le OO.SS e personale di Polizia Penitenziaria è cosa nota anche al DAP e PRAP, cosa meno nota è che, un esponente della Dirigenza ha ricevuto delle querele depositate presso il tribunale di Siracusa, alcune sostenute giuridicamente dall’Avvocato N. Zirone a firma di personale di PolPen e rappresentanti sindacali.

Vero è che la querela non è sinonimo di condanna, ma semmai presunto dolo, questo però ci indica che le questioni irrisolte e la mancata ed auspicata mobilità dei vertici della CR di Augusta chiesta più volte a gran voce dai Coordinatori Nazionali di quasi tutte le OO.SS. ed i “tentennamenti” dei Vertici del DAP, hanno finito per acuire le relazioni tra i vari attori, impegnando finanche la Magistratura ordinaria. Queste le dichiarazioni del Coordinatore Provinciale della Polizia Penitenziaria per la FP CGIL di Siracusa, G. Argentino.

19 Ottobre 2023 | 16:58
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