Augusta. Adsp, fondali ostaggio dei relitti: entro settembre la maxi bonifica

di Redazione

Catania fa scuola: già 14 barche recuperate. Pronto il piano per ripulire la rada augustana da dieci imbarcazioni abbandonate

Mentre nel porto di Catania le gru sollevano e portano via relitti da giorni, ad Augusta cresce l’attesa per l’avvio della bonifica dei fondali. Entro fine mese il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica incontrerà progettisti e Autorità portuale per dare il via libera a un’operazione attesa da anni: rimuovere una decina di imbarcazioni affondate nella rada, molte in stato di degrado avanzato.

A Catania il piano è già realtà: 14 relitti eliminati su 48, tra barche da pesca, motovedette, pescherecci e natanti da diporto. Un lavoro ad alta complessità tecnica, con gru su pontone per i recuperi in mare aperto e gru terrestri per quelli vicino alla banchina, sommozzatori in azione e monitoraggio ambientale costante. Ogni materiale recuperato viene smaltito in siti autorizzati dopo la bonifica del fondale.

«Augusta e Catania stanno voltando pagina – afferma il presidente dell’AdSP Francesco Di Sarcina –. La rimozione dei relitti non è solo riqualificazione portuale, ma tutela dell’ambiente e sicurezza della navigazione».

A vigilare sull’intervento nello scalo etneo c’è l’ARPA, che certifica ogni passaggio fino alla demolizione e allo smaltimento. L’appalto è stato affidato al raggruppamento temporaneo di imprese COMAP e SEAP.

25 Agosto 2025 | 11:05
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