La sicurezza nelle ore della movida resta al centro dell’attività di prevenzione messa in campo dai Carabinieri della Compagnia di Acireale, impegnati in una serie di controlli straordinari sul territorio con l’obiettivo di contrastare fenomeni di illegalità e aumentare la sicurezza nelle aree maggiormente frequentate, soprattutto durante le ore serali e notturne.
L’attività, predisposta attraverso servizi coordinati e mirati, ha interessato il centro urbano di Acireale e le principali zone nelle quali si concentra la presenza di giovani e frequentatori dei locali. A supportare i militari della Compagnia sono stati anche i colleghi della Compagnia di Intervento Operativo del 12° Reggimento “Sicilia”, la cui presenza ha consentito di rafforzare ulteriormente i dispositivi di controllo.
Nel corso delle verifiche effettuate lungo le strade, l’attenzione dei Carabinieri si è concentrata anche sul contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare, durante uno dei controlli eseguiti nel territorio di Aci Catena, i militari hanno fermato un giovane di 24 anni, residente nella zona. La successiva perquisizione avrebbe consentito di rinvenire diverse dosi di crack, che sono state immediatamente sequestrate.
Un secondo intervento ha riguardato un 30enne, fermato mentre percorreva la strada provinciale in direzione di Santa Maria Ammalati. Anche in questo caso il controllo è stato approfondito con una perquisizione personale, nel corso della quale sarebbero state trovate alcune dosi di crack. Nella disponibilità dell’uomo sono stati inoltre rinvenuti 265 euro in contanti, somma che, secondo l’ipotesi investigativa, potrebbe essere collegata all’attività di spaccio.
Per entrambi è quindi scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria con l’ipotesi di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. La droga e il denaro sono stati posti sotto sequestro. Gli elementi raccolti dai militari dovranno naturalmente essere valutati nelle successive fasi del procedimento e, come previsto dalla legge, nei confronti degli indagati vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
I controlli hanno riguardato anche la sicurezza stradale e la prevenzione dei comportamenti che possono mettere a rischio l’incolumità degli stessi automobilisti e degli altri utenti della strada. In questo ambito, i Carabinieri hanno fermato un ventenne residente a Viagrande che si trovava alla guida della propria automobile e che, secondo quanto rilevato dagli operanti, presentava evidenti segnali di alterazione psicofisica.
I militari hanno pertanto ritenuto necessario procedere agli accertamenti previsti per verificare l’eventuale assunzione di alcol o sostanze stupefacenti. Il giovane, tuttavia, si sarebbe rifiutato di sottoporsi ai prelievi necessari per effettuare gli esami. Il rifiuto, in base alla normativa vigente, ha comportato la denuncia all’Autorità Giudiziaria. Anche in questo caso resta ferma la presunzione di innocenza sino a una eventuale condanna definitiva.
Parallelamente ai controlli sulla strada e nelle aree della movida, l’attività dell’Arma ha interessato anche il rispetto delle norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. I Carabinieri hanno operato insieme ai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania, dando vita a un’attività ispettiva nella frazione di Santa Tecla, nella zona dello scalo Pennisi.
Durante le verifiche effettuate all’interno di una delle società che operano nell’area, è stato denunciato un uomo di 30 anni, residente ad Aci Castello. Secondo quanto contestato dagli organi di controllo, il lavoratore avrebbe omesso di utilizzare i dispositivi di protezione individuale che gli erano stati messi a disposizione.
La contestazione riguarda, nello specifico, la violazione dell’articolo 20, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 81 del 2008, normativa che disciplina gli obblighi dei lavoratori in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
L’episodio è avvenuto nell’ambito delle attività legate alla gestione del servizio di approdo per imbarcazioni da diporto presso lo scalo marittimo di Santa Tecla-Pennisi. Anche in questo caso gli accertamenti condotti dai militari sono finalizzati a verificare il pieno rispetto delle disposizioni previste dalla legge e delle condizioni di sicurezza per chi opera nell’area.
Il bilancio complessivo dell’operazione è dunque di quattro persone denunciate, nell’ambito di interventi che hanno spaziato dal contrasto agli stupefacenti alla sicurezza stradale, fino alla tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’attività dei Carabinieri proseguirà con ulteriori servizi di controllo, in particolare nelle zone maggiormente interessate dalla movida e nelle aree dove, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso, si registra una più intensa presenza di persone e veicoli. L’obiettivo è quello di prevenire situazioni di rischio, contrastare eventuali condotte illecite e garantire una presenza costante delle forze dell’ordine sul territorio.
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