Non era un semplice deposito di bevande, come lasciava intendere il cartello affisso sulla porta, ma un vero e proprio spazio dedicato al gioco non autorizzato. È quanto emerso nel corso di un’operazione condotta nei giorni scorsi dalla Polizia di Stato tra Acireale e Valverde, nell’ambito di una più ampia strategia di controllo e repressione del fenomeno del gioco illegale.
L’attività ispettiva, portata avanti dagli agenti della Squadra di Polizia Amministrativa del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Acireale, si inserisce nel piano coordinato dalla Questura di Catania insieme al Comitato per la Prevenzione e la Repressione del Gioco Illegale (CO.Pre.G.I.), con l’obiettivo di garantire il rispetto delle norme nel settore delle scommesse e prevenire possibili infiltrazioni della criminalità organizzata, oltre a contrastare i rischi legati alla ludopatia e alla tutela dei minori.
Nel corso del controllo effettuato all’interno di un bar-tabacchi di Valverde, i poliziotti hanno individuato quattro apparecchi elettronici irregolari, i cosiddetti “totem”, installati senza le necessarie autorizzazioni previste dalla normativa vigente. Le macchine erano state collocate all’interno di uno sgabuzzino, apparentemente destinato a tutt’altro uso. Tuttavia, una volta aperta la porta, gli agenti si sono trovati davanti a dispositivi chiaramente predisposti per attività di gioco, anche in forma indiretta o promozionale, ma comunque non conformi ai requisiti di legge.
La violazione ha comportato pesanti conseguenze per il titolare dell’esercizio e per il proprietario-noleggiatore degli apparecchi. Per entrambi è scattata una sanzione amministrativa di rilevante entità: la normativa prevede infatti multe che vanno da un minimo di 5.000 a un massimo di 50.000 euro per ciascun dispositivo. Nel caso specifico, è stata applicata la possibilità di pagamento in misura ridotta entro 60 giorni, per un totale complessivo di 40.000 euro. Oltre alla sanzione pecuniaria, è prevista anche una misura accessoria particolarmente incisiva: la sospensione dell’attività commerciale, che potrà variare da 30 a 60 giorni. La decisione finale sulla durata della chiusura sarà adottata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
I controlli, estesi anche ad altri esercizi pubblici della zona di Acireale dove risultano installati apparecchi da gioco, non hanno fatto emergere ulteriori irregolarità. Il Comitato CO.Pre.G.I., istituito con la legge n. 102 del 2009 e guidato dal Direttore Generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, continua a rappresentare un punto di riferimento per il coordinamento delle attività di vigilanza sul territorio. L’organismo, composto da rappresentanti delle Forze di Polizia, ha il compito di pianificare interventi mirati per arginare il fenomeno del gioco illegale e garantire un sistema più sicuro e controllato, soprattutto a protezione delle fasce più vulnerabili della popolazione.
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