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Siracusa. Caso Nexus, il sindaco Italia resiste: «Non mi dimetto»

di Redazione

In Consiglio comunale il sindaco respinge le richieste di lasciare Palazzo Vermexio, annuncia controlli sugli affidamenti dal 2021 e attacca gli avversari: «Sono sciacalli». Gli assessori hanno rimesso le deleghe, mentre la nuova Giunta resta legata agli equilibri della maggioranza

Nessun passo indietro, almeno per il momento. Francesco Italia si presenta in Consiglio comunale per difendere la propria posizione nella bufera politica aperta dall’inchiesta Nexus e respinge le richieste di dimissioni arrivate dai banchi dell’opposizione. Il sindaco sceglie la linea della collaborazione con gli organi investigativi, annuncia una serie di verifiche amministrative e, allo stesso tempo, lancia un messaggio politico alla sua maggioranza: il governo della città può proseguire soltanto se esiste ancora una fiducia concreta in Aula.

Il passaggio più atteso del suo intervento riguarda proprio la permanenza alla guida del Comune. Italia richiama il principio della presunzione di innocenza e sostiene che una proroga delle indagini non possa essere equiparata a una condanna. «Il garantismo non può essere una geometria che cambia a seconda del partito», afferma, chiedendo che lo stesso principio venga applicato anche alla sua posizione.

Una difesa che punta a separare il piano giudiziario da quello politico e amministrativo. Ma è proprio su quest’ultimo terreno che si gioca la partita più delicata per Palazzo Vermexio: al di là degli sviluppi dell’inchiesta, restano le domande sull’efficacia dei controlli, sulle procedure di affidamento e sulla capacità dell’amministrazione di garantire la massima trasparenza.

Le verifiche sugli appalti dal 2021

Nel suo intervento il sindaco illustra quattro direttrici di azione. La prima è la piena collaborazione con la Procura europea, attraverso la consegna degli atti e dei documenti richiesti e la conservazione dell’integrità della documentazione relativa alle procedure interessate.

La seconda riguarda una verifica interna, affidata al segretario generale nella sua funzione di responsabile della prevenzione della corruzione, sugli atti nei quali è intervenuto il dipendente interessato dall’inchiesta. Il controllo, secondo quanto riferito da Italia, riguarderà affidamenti, contratti e subappalti dal 2021 alle imprese coinvolte, con verifiche straordinarie di regolarità e riscontri contabili sui pagamenti.

Il terzo intervento è la rotazione straordinaria del dipendente interessato, che il sindaco dichiara essere stata disposta il 15 ottobre, con la revoca dell’incarico e delle funzioni di responsabile del procedimento.

Il quarto punto riguarda il rafforzamento dei controlli sugli affidamenti diretti sotto soglia, attraverso verifiche sulla piattaforma degli atti per contrastare la reiterazione degli incarichi allo stesso operatore e la previsione di un ufficio gare unico.

Sono misure annunciate dal sindaco che dovranno essere valutate alla luce della loro concreta attuazione e degli esiti delle verifiche. Italia ha inoltre assicurato che tornerà in Consiglio comunale per riferire sui risultati, chiedendo che anche il segretario generale relazioni in Aula.

Gli assessori rimettono le deleghe

Sul versante politico, il sindaco riferisce di aver chiesto agli assessori di rimettere le deleghe e ringrazia pubblicamente i componenti della Giunta per aver accolto la richiesta. Una decisione che segna una fase di riorganizzazione degli equilibri amministrativi, ma che non equivale, di per sé, alla formazione di una nuova squadra di governo.

Italia precisa che la Giunta è espressione della coalizione nata dalle elezioni del 2023 e ribadisce che anche il nuovo esecutivo dovrà scaturire dalla maggioranza consiliare. Non sarà, dunque, soltanto una decisione personale del sindaco, ma il risultato di un confronto politico tra le forze che lo sostengono.

Nel frattempo, il primo cittadino spiega di aver chiesto all’assessore Coppa di restare in carica, richiamando il ruolo svolto negli anni nella gestione di questioni amministrative e nei rapporti con gli organismi istituzionali.

Il passaggio decisivo resta però quello sulla tenuta della maggioranza. Italia dichiara che, se permane la fiducia amministrativa, si governerà fino alla fine del mandato; in caso contrario, afferma, non cercherà di ricostruire artificialmente un sostegno che non esiste più.

«Un funerale da vivo» e l’attacco agli avversari

La parte conclusiva dell’intervento assume toni più personali. Italia racconta di aver ricevuto numerosi messaggi di solidarietà e vicinanza, ma anche di aver osservato silenzi e prese di distanza. Descrive la situazione come l’occasione di vivere «un funerale da vivo», con la possibilità di distinguere, a suo giudizio, l’affetto autentico da quello di facciata.

Poi arriva l’affondo contro gli avversari politici. Il sindaco parla di personaggi che sarebbero riemersi nella scena cittadina e definisce «sciacalli» coloro che, a suo dire, approfittano della difficoltà del momento.

Parole che spostano per un momento il confronto dal terreno delle verifiche amministrative a quello dello scontro politico. Un passaggio destinato a far discutere, soprattutto in una fase in cui l’opposizione chiede risposte e una parte del dibattito pubblico interroga la tenuta dell’amministrazione.

La partita resta aperta

Il messaggio consegnato al Consiglio è chiaro: Italia non intende dimettersi sulla base della situazione giudiziaria richiamata nel suo intervento e punta a dimostrare, attraverso le verifiche annunciate, la volontà dell’ente di fare chiarezza. Al tempo stesso, la permanenza alla guida della città viene ricondotta alla fiducia della maggioranza.

Restano ora da verificare l’effettiva portata dei controlli, i risultati degli accertamenti sugli affidamenti e le decisioni politiche che seguiranno la restituzione delle deleghe. Saranno questi passaggi, insieme agli sviluppi dell’inchiesta, a chiarire quanto la vicenda Nexus inciderà sugli assetti di Palazzo Vermexio.

Per il momento il sindaco resta al suo posto. Ma il confronto, giudiziario e politico, è tutt’altro che concluso.

22 Ottobre 2026 | 13:02
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