Catania. Procura e Polizia di Stato insieme contro le frodi informatiche: nasce il progetto TESEO

di Redazione

Il protocollo operativo punta a rafforzare le indagini attraverso l’intelligenza artificiale, individuando collegamenti tra denunce e possibili reti criminali senza sostituire il lavoro degli investigatori

È stato sottoscritto a Catania un protocollo operativo tra la Procura Distrettuale della Repubblica e la Polizia di Stato volto ad implementare, anche attraverso l’utilizzo di sistemi d’intelligenza artificiale, l’azione di contrasto delle frodi informatiche
che sono divenute, per le dimensioni assunte dal fenomeno, una vera e propria emergenza che rappresenta sempre più una grave minaccia per imprese, pubbliche amministrazioni e comuni cittadini.

Il progetto, denominato “TESEO”, rappresenta attualmente in Italia una delle iniziative più innovative nel contrasto di questi delitti. TESEO si avvale di un sistema di Intelligenza Artificiale opportunamente progettato e realizzato dagli specialisti della
Polizia Postale di Catania che, tuttavia, non è stato concepito per sostituire l’opera di analisi e valutazione dell’operatore di polizia bensì come uno strumento investigativo integrato che utilizza anche componenti di Intelligenza Artificiale. Il sistema
si struttura in un archivio informatizzato dei dati espunti automaticamente dalle diverse denunce presentate nel distretto, una ampia piattaforma documentale installata su un’infrastruttura informatica dedicata presso il Centro Operativo Sicurezza Cibernetica
di Catania, sulla quale insiste un modello di intelligenza artificiale che permette di individuare gli elementi ricorrenti tra differenti procedimenti, rilevare identità di IBAN, numeri telefonici, indirizzi di posta elettronica, domini Internet, account di
pagamento ed altri indicatori ricorrenti, quindi, di generare un report analitico che valorizzerà gli elementi utili per eventuali convergenze investigative.

La verifica dei dati emersi e le conseguenti valutazioni restano comunque affidate all’investigatore che le sottoporrà al magistrato inquirente che potrà disporre ulteriori approfondimenti o un avvio di indagini più complesse con l’obiettivo di perseguire le
organizzazioni criminali che si ritiene gestiscano il vasto fenomeno delle nuove condotte di frode.

20 Ottobre 2026 | 11:54
© RIPRODUZIONE RISERVATA