Siracusa. Crisi idrica, il Comitato chiama in causa la Regione: «Dov’è la vigilanza dell’ATI?»

di Redazione

Ortigia e Borgata ancora alle prese con interruzioni e pressione insufficiente. Il Comitato Cittadinanza Resistente denuncia le mancate risposte di Aretusacque e dell’ente d’ambito presieduto da Francesco Italia e chiede verifiche sul rispetto degli obblighi del gestore

Disservizi che si ripresentano, segnalazioni documentate e richieste ufficiali rimaste senza risposte. La crisi dell’approvvigionamento idrico a Siracusa torna al centro della protesta del Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente, che ha deciso di investire della questione il Dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti, chiedendo di fare chiarezza sull’attività di controllo svolta dall’ATI Idrico nei confronti del gestore del servizio.

Nel mirino del Comitato non ci sono soltanto le criticità che continuano a interessare diverse zone della città, ma anche l’assenza di chiarimenti da parte degli organismi chiamati a garantire la tutela degli utenti. Secondo quanto riferito dall’organizzazione civica, le comunicazioni inviate tramite PEC a SIAM, prima del cambio di gestione, ad Aretusacque e all’ATI Idrico non avrebbero ottenuto risposte adeguate nel merito delle problematiche segnalate.

Il monitoraggio avviato dai cittadini consente di ricostruire una situazione che, stando ai dati raccolti, si trascina da mesi. Il periodo più critico sarebbe stato quello compreso tra l’8 luglio e il 4 agosto, quando a Ortigia e alla Borgata si sarebbero registrate ripetute interruzioni dell’erogazione e livelli di pressione insufficienti. A luglio il Comitato aveva chiesto informazioni sul programma degli interventi e sugli investimenti previsti per affrontare le criticità. Le successive sollecitazioni, secondo la ricostruzione fornita, non avrebbero prodotto il riscontro atteso.

Nuove segnalazioni a ottobre: il problema non sarebbe superato

Le difficoltà si sarebbero ripresentate anche nel mese in corso. Il Comitato contesta una discrepanza tra l’avviso diffuso dal gestore l’8 ottobre, che non indicava Ortigia e Borgata tra le aree interessate dai disservizi previsti per il giorno successivo, e le numerose segnalazioni arrivate il 9 ottobre proprio da residenti di questi quartieri.

Alle comunicazioni inviate il 9 e il 10 ottobre si sarebbero aggiunte altre denunce relative alla persistente insufficienza della pressione idrica. Nel rilevamento riferito al 18 ottobre, almeno la metà dei partecipanti avrebbe continuato a lamentare carenze nell’erogazione, fino all’assenza completa di acqua in alcuni momenti della giornata.

Dati che, per il Comitato, smentirebbero l’ipotesi di una situazione definitivamente risolta e renderebbero necessario un chiarimento pubblico sulle cause dei disservizi e sulle misure adottate per superarli.

L’ATI sotto accusa: «Rendete pubblici i controlli effettuati»

La contestazione si concentra in particolare sull’ATI Idrico, presieduta dal sindaco di Siracusa, Francesco Italia. Il Comitato richiama l’articolo 152 del decreto legislativo 152/2006, che disciplina gli interventi dell’ente competente nei confronti del gestore in presenza di inadempienze che compromettono la risorsa, l’ambiente o il raggiungimento dei livelli minimi di servizio.

Da qui una serie di interrogativi rivolti all’organismo d’ambito: quali verifiche sono state effettuate sulle interruzioni e sulla bassa pressione? Sono state richieste spiegazioni ad Aretusacque? Sono stati sollecitati interventi con tempi definiti? È stato esaminato il programma degli investimenti prioritari? Sono state valutate eventuali misure nei confronti del gestore?

Domande alle quali, secondo il Comitato, non sarebbe ancora arrivata una risposta capace di chiarire l’attività di vigilanza svolta dall’ente.

È proprio per ottenere questi chiarimenti che l’organizzazione si è rivolta alla Regione, chiedendo di verificare l’operato dell’ATI e di valutare, qualora ne ricorrano i presupposti, l’attivazione dei poteri sostitutivi regionali previsti dal comma 3 dello stesso articolo 152, in caso di mancato o tardivo intervento sulle inadempienze del gestore.

«I cittadini costretti a chiedere conto anche a chi deve vigilare»

Per il Comitato, il nodo non riguarda soltanto la continuità del servizio idrico, ma anche la trasparenza delle istituzioni responsabili del suo controllo. Se le segnalazioni degli utenti non ricevono risposte dal gestore e neppure dall’organismo d’ambito, sostengono i promotori dell’iniziativa, diventa difficile comprendere quali azioni siano state intraprese per risolvere i problemi.

L’appello è rivolto direttamente al presidente dell’ATI, Francesco Italia, affinché siano resi noti gli accertamenti svolti, le interlocuzioni con Aretusacque e le eventuali prescrizioni o misure richieste per ripristinare condizioni adeguate di erogazione.

Il Comitato richiama inoltre il rapporto tra qualità del servizio e costi sostenuti dalle famiglie, chiedendo che gli utenti possano conoscere le ragioni dei disagi e valutare come venga esercitata la responsabilità pubblica nella gestione di una risorsa essenziale.

Pronta anche un’iniziativa legale a tutela degli utenti

Parallelamente all’interlocuzione con la Regione, il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente ha avviato un’iniziativa con il supporto di un avvocato specializzato in materia idrica. L’obiettivo è esaminare le possibili forme di tutela per le persone che abbiano subito conseguenze particolarmente gravi a causa delle interruzioni o delle carenze del servizio.

L’eventuale percorso legale sarà valutato sulla base dei disservizi riscontrati e dei danni che gli utenti saranno in grado di documentare.

La richiesta conclusiva del Comitato è quella di ottenere risposte verificabili, tempi certi per gli interventi e informazioni trasparenti sui controlli esercitati. Perché, oltre alla disponibilità dell’acqua nelle abitazioni, resta aperta una questione di responsabilità: sapere chi sta verificando il funzionamento del servizio e quali iniziative siano state assunte per garantire i diritti dei cittadini.

19 Ottobre 2026 | 11:04
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