Un colpo fulmineo, il rumore sordo del vetro che va in frantumi e un bottino che sembrava già al sicuro. Ma il piano di un 35enne di origine lentinese, da tempo residente a Francofonte, si è infranto ben prima delle sue aspettative contro l’efficienza della risposta investigativa delle forze dell’ordine. L’uomo è stato infatti denunciato in stato di libertà dai Carabinieri della Stazione locale con l’accusa di furto aggravato.
La vicenda si è consumata nel cuore di Francofonte, in via Onorevole Sebastiano Franco. Approfittando di un momento di distrazione e dell’assenza di passanti, il trentacinquenne ha puntato un’autovettura in sosta. Pochi secondi, un’effrazione decisa al finestrino e la razzia: all’interno del veicolo si trovava infatti un borsello custodia di una cospicua somma in contanti. Prelevato il bottino, il malvivente si è dato rapidamente alla fuga nel tentativo di far perdere le proprie tracce.
L’illusione dell’impunità è durata tuttavia ben poco. Subito dopo la scoperta del furto, la vittima si è rivolta ai Carabinieri formalizzando tempestivamente la denuncia. Da quel momento la macchina organizzativa dell’Arma si è messa in moto a ritmo serrato: le verifiche sul posto e l’immediata attività d’indagine condotta dai militari della Stazione di Francofonte hanno permesso di stringere rapidamente il cerchio attorno al sospettato.
In tempi record, i Carabinieri non solo hanno identificato l’autore dell’incursione, ma sono riusciti a recuperare parte della refurtiva, che è stata subito restituita al legittimo proprietario. Per il 35enne, tradito dalla rapidità degli accertamenti, è scattata la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica: dovrà ora rispondere del reato di furto aggravato.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

