Siracusa. Cavadonna, dopo le rivolte scatta la svolta: il Dap mette sotto esame i vertici

di Redazione

Tre ispettori trasferiti, un nuovo comandante in arrivo e altri quattro agenti destinati temporaneamente all’istituto. Il Dipartimento valuta anche la gestione dell’emergenza

La bufera che ha investito il carcere Cavadonna di Siracusa potrebbe essere arrivata a un punto di svolta. Dopo le rivolte, le aggressioni al personale di Polizia Penitenziaria e l’occupazione di alcuni reparti registrate tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha deciso di intervenire sull’assetto organizzativo dell’istituto.

La novità è emersa al termine di una riunione in videoconferenza tra le organizzazioni sindacali della Polizia Penitenziaria e la Direzione Generale del Personale del DAP, guidata da Rita Monica Russo. A riferire sui contenuti del confronto è l’OSAPP, secondo cui il quadro delineato dal Dipartimento prevede un significativo rafforzamento dei vertici e dell’organico destinato alla struttura siracusana. Il confronto sindacale è arrivato dopo settimane particolarmente difficili per Cavadonna, segnate da episodi di forte tensione all’interno dei reparti. In più occasioni la situazione avrebbe richiesto l’intervento del personale per riportare l’ordine, mentre alcuni agenti sono stati costretti a ricorrere alle cure mediche.

Nuovo comandante e rotazione degli ispettori

Il primo segnale concreto del cambio di assetto riguarda il comando dell’istituto. Il DAP, secondo quanto comunicato da OSAPP, avrebbe annunciato l’arrivo a Siracusa di un nuovo comandante in missione. A questo si aggiunge il trasferimento definitivo di tre ispettori e l’assegnazione temporanea di altri quattro. Una redistribuzione delle responsabilità e delle forze che, nelle intenzioni del Dipartimento, dovrebbe contribuire a riportare maggiore equilibrio all’interno della struttura. L’OSAPP considera questi interventi indispensabili per ricostruire un rapporto di fiducia con il personale, dopo una fase nella quale, sostiene il sindacato, il clima interno si sarebbe progressivamente deteriorato.

Sotto la lente la gestione delle rivolte

È però l’attenzione del DAP sull’attuale gestione dell’istituto a rappresentare l’aspetto politicamente e amministrativamente più significativo emerso dal confronto. Sempre secondo la ricostruzione fornita dall’OSAPP, la direttrice generale Rita Monica Russo avrebbe annunciato che saranno esaminate con particolare attenzione le decisioni adottate e gli eventuali provvedimenti da assumere nei confronti dei responsabili della Casa Circondariale.

Il riferimento è alla gestione delle settimane di emergenza e alle scelte compiute durante le rivolte. Non si tratta, al momento, di una contestazione formale di responsabilità, ma di una verifica che potrebbe chiarire se e dove siano emerse criticità nella conduzione dell’istituto. Per il sindacato, dunque, la questione non si limiterebbe più alla carenza di personale o alla difficile gestione dei detenuti: ora il faro del Dipartimento sarebbe puntato anche sull’organizzazione e sulle responsabilità della catena di comando.

Il dossier consegnato al Provveditorato

Sul tavolo del confronto ci sarebbe inoltre una documentazione particolarmente consistente. La segreteria provinciale dell’OSAPP avrebbe infatti già trasmesso al Provveditore regionale Maurizio Veneziano due dossier, per un totale di circa 200 pagine, riguardanti l’organizzazione del lavoro a Cavadonna nel periodo compreso tra febbraio e giugno. Secondo il sindacato, la documentazione evidenzierebbe situazioni nelle quali sarebbero stati oltrepassati i livelli massimi stabiliti dall’Accordo Quadro Nazionale. Si tratta di elementi che potrebbero entrare nella valutazione complessiva del Dipartimento e contribuire a definire il quadro delle difficoltà organizzative denunciate dal personale.

Tra un mese nuovo confronto a Siracusa

Il percorso avviato con la riunione non dovrebbe concludersi con gli annunci delle ultime ore. Russo, sempre secondo quanto riferito dall’OSAPP, avrebbe dato disponibilità a incontrare nuovamente le organizzazioni sindacali direttamente a Siracusa tra circa un mese. Sarà quella l’occasione per verificare se il nuovo dispositivo organizzativo avrà prodotto risultati concreti e se la situazione interna a Cavadonna sarà tornata sotto controllo. Intanto, l’arrivo del nuovo comandante e la rotazione degli ispettori rappresentano i primi segnali di una fase nuova. Ma la vera partita si giocherà sulla valutazione della gestione delle rivolte e sulle eventuali decisioni che il DAP riterrà di assumere nei confronti degli attuali vertici dell’istituto.

15 Settembre 2026 | 08:21
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