Lentini si prepara a riabbracciare uno dei simboli più importanti della propria storia archeologica. Da domenica 13 settembre il Kouros ritrovato tornerà infatti nelle sale del Museo archeologico regionale di Lentini, dove sarà possibile ammirare nuovamente insieme il torso e la testa della raffinata scultura greca in marmo proveniente dall’isola di Paros. L’opera risale al primo decennio del V secolo avanti Cristo e presenta una particolarità che ne rende ancora più significativa la storia: le due parti che compongono la statua sono state rinvenute in momenti differenti e successivamente ricondotte alla stessa scultura grazie a un accurato lavoro di ricerca scientifica.
La testa, conosciuta come “testa Biscari”, faceva parte della collezione del principe Biscari prima di confluire nelle raccolte del Museo civico di Castello Ursino a Catania. Il torso, invece, denominato “torso di Leontinoi”, è stato conservato per anni al Museo archeologico regionale Paolo Orsi di Siracusa. La ricomposizione dei due reperti è avvenuta nel 2018, al termine di approfondite analisi archeometriche e petrografiche. Un percorso di studio fortemente sostenuto dall’archeologo Sebastiano Tusa, che contribuì alla restituzione dell’identità unitaria della preziosa scultura.
Da quel momento il Kouros ha iniziato un percorso espositivo itinerante, alternando la presenza nei musei siciliani. Dopo Catania e Siracusa, nel 2021-2022 la statua è stata esposta anche ad Atene, mentre nel 2024 era tornata proprio a Lentini. Ora il nuovo rientro nel museo leontino consente ancora una volta di riportare nel territorio d’origine una testimonianza di straordinario valore storico e artistico.
«Il ritorno a casa del Kouros è una notizia importante perché si tratta di un’opera profondamente legata alla storia e all’identità di Lentini», ha sottolineato l’assessore regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato. La sua presenza nel museo, ha aggiunto, contribuisce a rafforzare l’offerta culturale e l’attrattività del territorio, offrendo a residenti e visitatori la possibilità di conoscere da vicino una delle testimonianze più preziose del passato della città.
Soddisfazione anche da parte di Agostino Messana, direttore del Parco archeologico di Leontinoi e Megara, che ha ricordato il lavoro preparatorio portato avanti negli ultimi mesi insieme allo staff del Museo di Lentini. Il ritorno del Kouros rappresenta così non soltanto un appuntamento espositivo, ma anche un’occasione per riportare al centro dell’attenzione il patrimonio archeologico di Lentini e il suo ruolo nella storia della Sicilia antica.
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