Sul futuro dell’Inda cala l’ombra di un nuovo fronte politico. Mentre la vicenda continua ad alimentare il confronto istituzionale, la federazione siracusana di Sinistra Italiana-Avs rompe gli indugi e punta direttamente sul ruolo del sindaco Francesco Italia, chiamandolo a intervenire in una partita che non può più essere relegata ai confini della città.
«L’Inda non è affare di pochi ma dell’intera città», è il messaggio lanciato da SI-Avs. Una presa di posizione che porta al centro del dibattito non soltanto la gestione dell’Istituto, ma anche il futuro di una delle realtà culturali più prestigiose di Siracusa. Al primo cittadino viene chiesto di uscire dal silenzio «per rispetto verso la città» e anche in virtù del suo ruolo di presidente della Fondazione Inda.
Il partito considera ormai superata la fase in cui la vicenda poteva essere liquidata come una questione interna. Il confronto, sostengono gli rappresentanti della sinistra, avrebbe assunto «il carattere di una querelle istituzionale di interesse nazionale».
L’Inda è il fiore all’occhiello di Siracusa
«Se il sindaco Italia pensa di trattare l’Inda come un fatto locale si sbaglia di grosso», è l’affondo della federazione. «L’Istituto Nazionale del Dramma Antico è il fiore all’occhiello della città di Siracusa e uno dei principali presidi italiani dedicati alla cultura classica di grandissimo valore del nostro Paese, e come tale deve essere tenuto in considerazione».
Una prospettiva che Sinistra Italiana-Avs ha portato al centro dell’incontro promosso dalla federazione siracusana, nel corso del quale si è sviluppato un confronto sul presente e soprattutto sulle prospettive dell’Istituto.
L’introduzione del professore Franzo Bruno e la relazione del professore Paolo Randazzo hanno fornito, secondo gli organizzatori, gli elementi per una discussione «ricca e puntuale», alla quale hanno contribuito numerosi interventi.

Governance e Statuto: il nodo dei ruoli
Tra i temi emersi, uno riguarda direttamente l’assetto istituzionale dell’Inda: la necessità di ridefinire ruoli e responsabilità all’interno degli organismi dell’Istituto attraverso una revisione dello Statuto.
Per Sinistra Italiana-Avs, si tratta di un passaggio non più rinviabile. L’attuale Statuto viene infatti considerato ormai superato e bisognoso di modifiche capaci di rendere più chiari compiti, responsabilità e rapporti all’interno degli organismi della Fondazione.
Ma il dibattito non si ferma alla governance. Sul tavolo c’è anche una questione più ampia: quale deve essere il ruolo dell’Inda nella vita culturale della città e del Paese?
Cultura dodici mesi l’anno
La sfida indicata è quella di andare oltre la tradizionale stagione delle rappresentazioni classiche, costruendo un’offerta culturale in grado di svilupparsi durante tutto l’anno.
L’obiettivo, viene sottolineato, è «produrre cultura 12 mesi l’anno e non soltanto nel periodo delle rappresentazioni classiche». È una prospettiva che, nelle intenzioni di SI-Avs, dovrebbe diventare uno dei pilastri di una nuova stagione di confronto sul futuro dell’Istituto. Non soltanto una discussione sulla gestione dell’Inda, dunque, ma una riflessione sul modello culturale che Siracusa vuole proporre e sulla capacità dell’Istituto di consolidare il proprio ruolo internazionale nel campo della cultura classica.
Da qui l’intenzione di promuovere una prossima iniziativa politica «di respiro largo e di prospettiva», coinvolgendo la città e i soggetti collettivi interessati alla vicenda.
L’auspicio è quello di aprire una riflessione «libera da condizionamenti» e concentrata sul futuro dell’Inda, sulla sua funzione e sulla possibilità di renderlo sempre più «il presidio conosciuto e riconosciuto nel mondo della cultura classica».
Zappulla: «Continueremo fino al chiarimento»
A chiudere il confronto è stato il segretario provinciale di Sinistra Italiana-Avs, Seby Zappulla, che ha ribadito l’intenzione del partito di mantenere alta l’attenzione sulla vicenda.
«Sulla questione Inda – chiosa Zappulla – Sinistra Italiana-Avs intende rimanere fino al chiarimento di una vicenda che rischia di comprometterne la funzione». La linea, dunque, è tracciata: «SI-Avs continuerà a sollecitare l’intervento del sindaco e delle altre figure preposte fino a quando la città non otterrà le giuste e doverose risposte», ha concluso.
Il confronto sull’Inda si sposta così su un terreno più ampio: non soltanto la definizione degli equilibri interni e la revisione delle regole, ma la domanda su quale debba essere il futuro di una delle istituzioni culturali più identitarie di Siracusa. Una partita che, per Sinistra Italiana-Avs, non può essere giocata lontano dagli occhi della città.
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