Siracusa. Cavadonna, tolleranza zero e provvedimenti immediati. Sallemi e Cannata (FdI): «Attenzione massima dell’esecutivo»

di Redazione

Oltre 10mila assunzioni complessive, nuove dotazioni tecnologiche, unità specializzate e un piano da 750 milioni di euro per l’edilizia penitenziaria: sono le misure che il deputato Cannata e il senatore Sallemi di FdI mettono in evidenza per sostenere la tesi di un cambio di passo del Governo dopo la grave situazione registrata a Siracusa

La rivolta scoppiata all’interno della Casa circondariale di Cavadonna riporta con forza al centro dell’attenzione le condizioni del sistema penitenziario siracusano. Sul caso è intervenuto il Governo, che attraverso il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha avviato una serie di iniziative finalizzate a rafforzare sicurezza e controllo all’interno dell’istituto. A confermare il livello di attenzione dell’Esecutivo sono il senatore Salvo Sallemi e il deputato Luca Cannata, entrambi di Fratelli d’Italia. I due parlamentari annunciano inoltre che il sottosegretario alla Giustizia Alberto Balboni sarà a Siracusa nei prossimi giorni, nell’ambito dell’impegno già preannunciato sul fronte della situazione carceraria.

«La vicenda di Cavadonna è grave e non può essere sottovalutata», affermano Sallemi e Cannata, sottolineando come il Governo Meloni e il Ministero della Giustizia abbiano seguito la situazione con particolare attenzione. Secondo i parlamentari, il DAP si è attivato per predisporre misure coordinate e strutturali e nei confronti di chi ha avuto un ruolo nella rivolta viene annunciata una linea improntata alla massima severità. Per FdI, quanto accaduto a Siracusa si inserisce nel più ampio tema della sicurezza degli istituti penitenziari e delle condizioni operative della Polizia Penitenziaria. «La sicurezza all’interno delle carceri – sostengono – è tornata a essere una priorità dell’azione di governo», rivendicando una discontinuità rispetto alle precedenti politiche in materia di giustizia.

Nel mirino dei due parlamentari finisce anche il centrosinistra. Sallemi e Cannata contestano al Partito Democratico le scelte adottate negli anni in cui è stato al governo, accusandolo di aver privilegiato misure considerate troppo permissive anche sul fronte del contrasto alla criminalità organizzata. In particolare, richiamano il dibattito sul regime del 41-bis e denunciano le carenze accumulate nel tempo sia nelle strutture penitenziarie sia negli organici della Polizia Penitenziaria. La strategia indicata dall’attuale Governo punta invece, secondo i due esponenti di Fratelli d’Italia, sul rafforzamento dell’intero sistema. Al centro ci sono il potenziamento degli organici, l’ammodernamento delle strutture e nuove dotazioni tecnologiche, evitando di affidare la soluzione del sovraffollamento esclusivamente a provvedimenti di riduzione della popolazione detenuta.

Sul fronte del personale, i parlamentari ricordano il piano che prevede oltre 10 mila nuove assunzioni complessive nella Polizia Penitenziaria, con circa 4 mila unità aggiuntive finanziate nel periodo 2023-2026 attraverso diversi provvedimenti legislativi. Accanto all’incremento degli organici vengono indicate anche nuove misure operative. Tra queste figurano il Gruppo Intervento Operativo, la nuova carriera dei medici del Corpo, la disciplina della specializzazione dei negoziatori e il rafforzamento delle unità cinofile e dei sistemi basati sull’impiego dei droni.

Particolare attenzione viene riservata anche alle tecnologie per la sicurezza. I parlamentari citano la sperimentazione delle bodycam, con 705 dispositivi destinati a 235 strutture, 60 sistemi antidrone già operativi e l’installazione di sistemi di schermatura delle comunicazioni telefoniche in diversi istituti penitenziari. Un capitolo importante riguarda infine l’edilizia carceraria. Secondo i dati richiamati da Sallemi e Cannata, sono stati sbloccati 166 milioni di euro per 21 interventi considerati prioritari, mentre altri 84 milioni provenienti dal PNRR sono destinati alla realizzazione di otto nuovi padiglioni detentivi. A queste risorse si aggiunge il Piano straordinario del Commissario per l’Edilizia Penitenziaria, finanziato con 750 milioni di euro e finalizzato, nel triennio 2025-2027, alla realizzazione di circa 10 mila nuovi posti detentivi.

«Quanto successo a Siracusa impone risposte immediate e concrete affinché episodi di questo tipo non abbiano a ripetersi», ribadiscono i due parlamentari. L’imminente visita del sottosegretario Balboni viene indicata come un ulteriore segnale dell’attenzione riservata alla situazione di Cavadonna e più in generale alle condizioni del sistema penitenziario siracusano. Sallemi e Cannata esprimono infine fiducia nell’azione del sottosegretario, ritenendo che la sua presenza a Siracusa possa tradursi in un confronto diretto sulle criticità dell’istituto e nella definizione di interventi capaci di rafforzare sicurezza e condizioni di lavoro all’interno del carcere.

02 Settembre 2026 | 17:34
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