Siracusa. Sanità, maxi piano da 5,5 milioni per dire addio ai viaggi della salute

di Redazione

L’Asp rinnova l'attrezzatura diagnostica all'Umberto I e sul territorio: in arrivo una PET/TC digitale di ultima generazione, Risonanza Magnetica velocizzata e centinaia di nuovi apparecchi

Il commissario straordinario dell’Asp Gioacchino Iraci

Basta migrazioni sanitarie verso altre province per effettuare esami diagnostici salvavita. L’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa ha deliberato una drastica svolta nell’offerta di cura locale, mettendo a segno una riorganizzazione strutturale delle proprie dotazioni tecnologiche sostenuta da oltre 5,5 milioni di euro recuperati internamente dal bilancio aziendale.

Al centro della manovra c’è l’ospedale Umberto I, dove il reparto di Medicina Nucleare si prepara a salutare il vecchio macchinario per accogliere un tomografo PET/TC digitale all’avanguardia. Un salto di qualità decisivo per la presa in carico dei pazienti oncologici: la nuova apparecchiatura, che entrerà a pieno regime entro la fine di dicembre, permetterà di abbattere i tempi d’esame ad appena 10-12 minuti e di somministrare dosi inferiori di radiofarmaco. L’efficienza diagnostica salirà così a oltre 2.400 procedure all’anno, quota ampiamente sufficiente a coprire la richiesta provinciale stimata attorno ai 2.150 esami. Durante il cantiere di installazione, le emergenze saranno gestite attraverso un canale diretto con l’ospedale Cannizzaro di Catania.

L’operazione di ammodernamento ha coinvolto anche la Radiologia dello stesso nosocomio aretuseo. Per la Risonanza Magnetica si è optato per una soluzione strategica: mantenendo il magnete originario in funzione da circa un quindicennio, si è proceduto al solo rinnovo delle componenti informatiche e tecnologiche. La scelta ha limitato lo stop dei servizi a una ventina di giorni lavorativi, accelerando l’esecuzione delle analisi fino al 70% in più rispetto al passato su diversi distretti corpordei.

Infine, la copertura diagnostica si estenderà capillarmente su tutte le strutture ospedaliere e territoriali della provincia grazie alla distribuzione di 70 elettrocardiografi, 90 monitor defibrillatori da destinare ai carrelli per le emergenze e una serie di ecografi multidisciplinari.

Come spiegato dal commissario straordinario dell’Asp Gioacchino Iraci, l’obiettivo primario risiede nel contrastare concretamente la mobilità passiva, garantendo ai residenti l’accesso ad analisi ad altissima specializzazione direttamente nel proprio territorio e senza sovraccaricare le casse pubbliche.

02 Settembre 2026 | 12:06
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