Un agente della polizia penitenziaria è rimasto ustionato, questa mattina nel carcere di Augusta, dopo essere stato colpito da olio bollente lanciato da un detenuto.
Il poliziotto ha riportato lesioni giudicate guaribili in dieci giorni. L’episodio, denunciato dalla segreteria provinciale dell’Uspp, si inserisce in un contesto già allarmante di violenza e disagio all’interno delle carceri siciliane. L’Uspp parla di «episodi ormai quotidiani nel silenzio più assoluto», evidenziando la crescente tensione e il pericolo costante a cui sono esposti gli agenti.
Non si tratta, purtroppo, di un caso isolato. Anche il carcere di Siracusa, il Cavadonna, è teatro di ripetuti attacchi al personale penitenziario. Nelle ultime settimane, infatti, si sono verificate nuove violenze contro gli agenti, tra pugni, calci e resistenze fisiche durante le attività di controllo e perquisizione.
La situazione nelle carceri siciliane appare sempre più critica, con un aumento preoccupante degli episodi di violenza e una crescente difficoltà nel garantire la sicurezza degli agenti e dei detenuti. L’Uspp chiede interventi urgenti per affrontare la crisi e migliorare le condizioni di lavoro all’interno delle carceri.
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