Augusta. Tragedia nella finale di nuoto paralimpico, il malore in mare: muore 66enne, era la guida di un atleta non vedente

di Redazione

Dramma ad Augusta durante gara paralimpica: le autorità competenti hanno avviato gli accertamenti di rito per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto

Un evento sportivo dedicato all’inclusione si è tragicamente concluso con la morte di un uomo ad Augusta, nello specchio d’acqua di fronte al lido Crdd della Marina Militare, nei pressi di Punta Izzo.

L’episodio è avvenuto durante la finale regionale siciliana di nuoto paralimpico in acque libere, organizzata dalla FINP Sicilia.

Nel corso di una gara promozionale sulla distanza dei 500 metri, Salvo Fichera, 66 anni, residente ad Augusta, ha improvvisamente accusato un malore mentre era in acqua. L’uomo svolgeva il delicato compito di guida natatoria per un atleta non vedente appartenente a una società sportiva di Catania. Il suo ruolo era fondamentale per garantire orientamento e sicurezza all’interno della competizione.

I soccorsi si sono attivati immediatamente: il personale medico presente all’evento è intervenuto in mare per prestare le prime cure. Dopo le manovre di rianimazione in loco, Fichera è stato trasportato con urgenza all’ospedale “Muscatello” di Augusta, dove purtroppo è stato constatato il decesso. I primi rilievi fanno ipotizzare un arresto cardiaco come possibile causa della morte, anche se saranno le indagini a confermarlo.

La notizia della scomparsa ha suscitato profondo dolore tra atleti, organizzatori e membri della comunità sportiva, che ricordano Fichera come una figura generosa e impegnata nella promozione dello sport accessibile a tutti.

Le autorità competenti hanno avviato gli accertamenti di rito per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto.

28 Settembre 2025 | 11:01
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