Augusta. Irregolarità e sfrenati insediamenti in spregio alla salvaguardia urbanistica: Regione bacchetta il Comune

di Redazione

Il Dipartimento Regionale Urbanistica chiede un ulteriore rapporto al Comune di Augusta. L'associazione 'Salvare Augusta' prende atto che finalmente è stata decretata una moratoria a nuovi Piani di Lottizzazione e chiede che si sospendano anche nuovi insediamenti commerciali

A seguito delle segnalazioni e richieste di intervento ispettivo presentate da “Salvare Augusta”, il Dipartimento Regionale Urbanistica (DRU) dell’Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente con la missiva protocollo 5122 del 28/3/25 ha ulteriormente chiesto al Comune di Augusta “un circostanziato rapporto, per i profili di competenza di questo Dipartimento, sui fatti descritti ed i rilievi posti nelle suddette note, dando puntuale risposta a quanto lamentato, completo della documentazione ritenuta utile al fine di consentire le valutazioni da parte di questo ramo dell’Amministrazione Regionale”. Le note a cui si fa riferimento sono quelle che Salvare Augusta ha trasmesso al DRU con la richiesta di intervento ispettivo sulle varie vicende urbanistiche della città.

Salvare Augusta, dapprima come singole associazioni e poi dal maggio 2022 come coordinamento, a partire dall’aprile 2019 con comunicati stampa, diffide e note inviate all’Amministrazione Comunale segnala una lunga serie di criticità e fa rilevare il mancato rispetto di regolamenti e norme in materia urbanistica e di tutela ambientale (VAS, VIA, VincA) riguardanti i piani di lottizzazione (Pdl), gli insediamenti commerciali e le pratiche di condono in zone “F “, le carenze della proposta di Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM), la mancanza del Piano Urbanistico Commerciale (PUC) e di altri fondamentali strumenti per la pianificazione del territorio. Salvare Augusta, sin dal momento della sua costituzione chiede all’amministrazione comunale di “decretare una moratoria al rilascio di concessioni e/o di modifiche, mantenendo integri i vigenti PRG Calandra e Marcon e le classificazioni di dette zone fino alla definitiva adozione del nuovo P.U.G.” e di revocare in autotutela i Piani di Lottizzazione incoerenti con i vigenti piani regolatori e la bozza di PUDM.

Tra gli altri si sono evidenziati i casi del Pdl Pozzillo-Faffaianni di Brucoli (struttura turistico-alberghiera con 386 posti letto e complesso residenziale con circa 229 abitanti insediabili – progetto mai sottoposto a VAS), del Pdl Cannatello di Costa Saracena (villaggio turistico con 696 posti letto un albergo con 596 posti letto e 12 mini-appartamenti con complessivi 60 posti letto), dell’insediamento commerciale “Lidl Italia Srl” di Contrada Pezzagrande (con parziale riduzione della fascia di rispetto cimiteriale), del progetto di un Capannone ad uso commerciale in c.da Balate (con una particella ricadente in massima parte nella fascia di rispetto cimiteriale). Peraltro questi ultimi due approvati in assenza del PUC ma con una singolare nota del tecnico incaricato che “Comunica che tutte le aree, di cui alla richiesta, rientrano all’interno dell’area commerciale…”.

In attesa di conoscere quali sono le risposte contenute nel rapporto che il DRU ha richiesto all’Amministrazione, prendiamo atto che finalmente con delibera n. 136 del 16 aprile 2025 la giunta comunale ha adottato le misure di salvaguardia urbanistica ex art. 26 L.R. 19/2020 proposte dal responsabile VI Settore – Servizi di Pianificazione e Sviluppo. Con ciò si stabilisce la “Sospensione temporanea (12 mesi) dei procedimenti per l’approvazione di piani di lottizzazione e/o piani particolareggiati in pendenza del nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG)”.

La proposta si basa sui numerosi profili di rischio urbanistico, ambientale, giuridico e finanziario che comporterebbe l’approvazione di Piani di Lottizzazione che dovessero risultare incoerenti e incompatibili con il futuro PUG, con gli altri strumenti di pianificazione, con il principio di risparmio del consumo di suolo o che sono privi di tutte le necessarie valutazioni ambientali.

Salvare Augusta per gli stessi motivi chiedeva questa elementare e doverosa misura di salvaguardia da ben tre anni, ci auguriamo che qualora il ritardo abbia prodotto danni e compromissioni del territorio i responsabili siano chiamati a risponderne. Nel pretendere il rispetto delle regole, chiediamo che in attesa del Piano Urbanistico Commerciale analoghe misure di salvaguardia siano adottate perché, per le medesime ragioni, non si possono consentire nuovi insediamenti commerciali che potrebbero confliggere e stravolgere gli strumenti di pianificazione.

03 Maggio 2025 | 10:57
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