Siracusa. Bocciato il Waterfront di via Elorina, cala il silenzio dopo l’archiviazione: no a smilitarizzazione ex idroscalo

di Redazione

Tramonta definitivamente la presunta cessione dell’ex idroscalo De Filippis di via Elorina in quanto è arrivata la conferma di quanto lo Stato Maggiore dell’Aeronautica ha sempre sostenuto sull’indisponibilità alla dismissione del bene in uso alla Difesa, permanendo l’interesse militare

Sull’ex idroscalo De Filippis di via Elorina cala il silenzio con l’archiviazione dell’ipotesi ventilata anni addietro, di trasferire nell’area dell’Aeronautica militare la Caserma dei Carabinieri, come è risaputo si costruirà nella zona Pizzuta adiacente alla costruenda caserma dei vigili del fuoco.

Ieri mattina c’è stata la restituzione al distretto aeronautico di quella porzione di area ipotizzata che nel 2017 era stata oggetto di interesse da parte dei carabinieri nell’ipotesi di realizzarvi il nuovo comando provinciale. Ipotesi scaturita dopo anni di richieste, iniziative ed impegni perché si potesse aprire una relazione con il Ministero della Difesa e le Autorità militari per giungere ad un’ampia, pur se parziale, smilitarizzazione dell’area dell’ex Idroscalo, grazie al costante impegno degli onorevoli Stefania Prestigiacomo e Paolo Ficara innanzitutto, e al sostegno dato anche dall’on. Fausto Raciti.

La restituzione dell’area al distretto aeronautico, che a marzo ha festeggiato i cento anni di vita, va oltre il significato simbolico perché costituisce la conferma di quanto lo Stato Maggiore dell’Aeronautica ha sempre sostenuto sull’indisponibilità alla dismissione del bene in uso alla Difesa, permanendo l’interesse militare. Già nel 2019, lo Stato maggiore dell’arma azzurra aveva bloccato sul nascere qualsivoglia progetto alternativo legato all’area del comprensorio distaccamento che non fosse legato alle esigenze militari. Nessuno spazio, quindi, per il Comune che dall’aprile 2011 è in possesso di un Local Action Plan, che prevede quindici progetti strategici di un piano di sviluppo sostenibile nell’ambito del progetto europeo Urbact, uno dei quali interessava proprio il water front e l’ex idroscalo.

Nel 2020 avviene la svolta con il protocollo attuativo dell’intesa tra Comune, Arma dei Carabinieri e Agenzia del Demanio. La caserma nascerà alla Pizzuta accanto alla nuova sede dei Vigili del fuoco in fase di completamento su una proprietà comunale di 20 mila 169 metri quadrati che il Prg destina già ad “attrezzature per la gestione della giustizia e della pubblica sicurezza”.

In permuta il Comune ottiene 4 immobili il cui valore, come quello dell’area, è stato stimato in poco più di un milione di euro. Si tratta di un ex fabbricato doganale di largo Molo sant’Antonio; di una porzione dell’ex monastero delle Clarisse d’Ara Ceoli, tra piazza San Giuseppe e via Zummo, che in parte è già occupata dalla Scuola dell’infanzia e dal Museo del mare; di due terreni di circa 4 mila metri quadrati ciascuno: l’ex batteria Lido Armenia, in contrada Calderini, e l’ex Centro radiogoniometrico di località Costa Mulini.

L’atto successivo sarà l’assegnazione dell’area, per “uso governativo”, dal Demanio al Ministero dell’interno e quindi all’Arma, a cui spetterà la progettazione e la realizzazione dell’opera. Il Comune raggiunge un risultato importate perché consente di dotare l’Arma dei Carabinieri della provincia di Siracusa di una sede idonea, in un quartiere che ha conosciuto una vasta espansione e che progressivamente si dota di servizi.

Tramonta definitivamente la presunta cessione dell’ex idroscalo De Filippis di via Elorina in quanto è arrivata la conferma di quanto lo Stato Maggiore dell’Aeronautica ha sempre sostenuto sull’indisponibilità alla dismissione del bene in uso alla Difesa, permanendo l’interesse militare.

29 Settembre 2023 | 13:11
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