Morto nella sua villa di Grondona la sera del 21 gennaio

22 gennaio 2013: scompare il petroliere Riccardo Garrone

di Redazione

Figura basilare della Erg e della Isab, tra le più importanti del mondo industriale italiano e della provincia di Siracusa

Si celebrano oggi i funerali di Riccardo Garrone, malato da tempo di un tumore al fegato, è morto nella sua villa di Grondona la sera del 21 gennaio. Il suo nome è legato fondamentalmente con Siracusa. I funerali verranno celebrati oggi dall’arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco e si svolgeranno alle 12 nella chiesa del Gesù e dei santi Ambrogio e Andrea nella centrale piazza Matteotti, a Genova.Riccardo Garrone nacque a Genova il 23 gennaio 1936 da Edoardo Garrone, fondatore della ERG. Laureato in chimica industriale, assunse la guida della ERG nel 1963, dopo la scomparsa del padre. Dal 1983 al 1986 e dal 1998 al 2000 fu presidente dell’Associazione Industriali di Genova.
Nel 1993 fu nominato cavaliere del Lavoro. Nel 2003 lasciò la presidenza della società al figlio Edoardo Garrone, pur mantenendo la carica di consigliere di ammini- strazione della holding capogruppo. Fu presi- dente del consiglio di amministrazione del Banco di San Giorgio. Nel 2002 acquistò la Sampdoria.
Dal gennaio del 2005 fu presidente della Fondazione Edoardo Garrone, fondazione culturale dedicata al padre. Nel 2005 gli venne conferita dall’Università degli Studi di Genova la laurea honoris causa in ingegneria chimica, si impegnò anche in politica nel PRI. Dal 2008 fu presidente onorario di ERG SpA. Carattere forte e rigoroso, poco incline ai com- promessi e con un pallino fisso: aiutare i giovani ad andare avanti. È questo il ricordo che lascia di sé Riccardo Garrone, presidente onorario della Erg e patron della Sampdoria. “Avevo con lui – dice Antonello Montante, presidente di Confindustria Sicilia – un rapporto di affetto e di grande stima. Confindustrialmente sono cresciuto con lui. Ricordo ancora un giorno a Capri. Ero lì con i giovani industriali e Garrone mi disse: ‘Questo è un paese vecchio. È necessario che voi giovani andiate avanti e io sono al vostro fianco’”. Obiettivo che ha sempre perseguito con la sua Fondazione, sostenendo le start up. “Ciò che ricorderò sempre di Riccardo Garrone – continua Montante – è la sua sobrietà”. Merce rara di questi tempi. Laureato in chimica industriale nel 1961, dopo la maturità pre- sa al liceo classico D’Oria uno degli istituti scolastici in cui si è formata gran parte della classe dirigente genovese, era sposato con Anna Maria Campi dalla quale ha avuto sei figli. La storia imprenditoriale inizia con la morte improvvisa, nel 1963, del padre, Edoardo Garrone, fondatore della Erg (Edoardo Raffineria Garrone), creata nel 1938 a San Quirico e cresciuta negli anni fino a diventare, nel 1963, uno stabili- mento capace di di raffinare 6,5 milioni di tonnellate e di dare lavoro a oltre 600 dipendenti. In quel periodo Edoardo Garrone aveva avviato la realizzazione di un oleodotto per trasportare i pro-dotti fino al nuovo deposito di Arquata Scrivia. Ed è proprio Riccardo a portare avanti e completare l’infrastruttura. Questo impegno segna il suo ingresso in azienda e la Erg prosegue la sua crescita che la porterà a diventare la più importante azienda petrolifera italiana.

22 Gennaio 2013 | 16:00
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