Non una semplice lezione frontale, ma un dialogo aperto e diretto per guardare in faccia la realtà e costruire il futuro. È questo lo spirito che ha animato l’incontro tenutosi presso l’Istituto Comprensivo “Maria Allegra” di Valverde, dove gli alunni della scuola media hanno accolto i rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri per un’importante conferenza sulla cultura della legalità.
Protagonisti dell’incontro sono stati il Tenente Benevento e il Luogotenente Cunsolo, che hanno lasciato per qualche ora le attività operative per dedicarsi alla prevenzione tra i banchi di scuola. L’iniziativa si inserisce nel più ampio quadro di incontri promossi dal Comando Provinciale di Catania per avvicinare le istituzioni ai cittadini più giovani, sensibilizzandoli su tematiche di stretta attualità. “La vita non ha il tasto rewind” Il cuore dell’incontro ha toccato tasti dolenti e quanto mai urgenti: il fenomeno delle baby gang, la violenza tra coetanei e i pericoli della rete. Con l’ausilio di slide proiettate in aula – tra cui una significativa che recitava “La vita non ha il tasto rewind” – il Tenente Benevento ha illustrato ai ragazzi come certe azioni, spesso compiute con leggerezza o per spirito di emulazione, possano avere conseguenze irreversibili, sia penali che umane.
Si è parlato di bullismo, di rispetto delle regole e di come il “branco” possa trasformarsi da luogo di aggregazione a strumento di prevaricazione. I militari hanno spiegato con chiarezza i rischi legati al porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere e le responsabilità che scattano anche per i minorenni. L’attenzione in sala è rimasta alta, testimoniata dagli sguardi attenti degli studenti seduti in platea.
Una parte significativa dell’intervento dei militari è stata dedicata all’orientamento e alle prospettive future, hanno risposto alle curiosità dei ragazzi riguardo l’arruolamento nell’Arma dei Carabinieri, spiegando i percorsi di studio e di addestramento necessari per indossare la divisa. È stato un momento per trasmettere i valori fondanti della Benemerita: lealtà, spirito di servizio e vicinanza alla comunità. Raccontare la vita del Carabiniere ha permesso di abbattere quel muro di diffidenza che talvolta separa i giovani dalle forze dell’ordine, trasformando la figura del militare da semplice “controllore” a punto di riferimento sicuro.
L’evento si è concluso con un plauso da parte del corpo docente e della Dirigenza Scolastica dell’Istituto “Maria Allegra“, che ha sottolineato l’importanza di questa sinergia tra scuola e forze dell’ordine. “Formare buoni cittadini è un dovere condiviso“, è emerso durante l’incontro. Giornate come questa dimostrano che la sicurezza non passa solo attraverso la repressione dei reati, ma inizia proprio qui, tra i banchi di scuola, fornendo ai ragazzi gli strumenti critici per scegliere da che parte stare: quella della legalità.
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