Sortino. Il territorio non dimentica: il sacrificio dei tre Carabinieri vive nella memoria della comunità

di Redazione

A ventitré anni dalla tragedia nella Valle dell’Anapo, istituzioni, familiari e cittadini si sono riuniti per rendere omaggio a chi perse la vita in servizio

A distanza di oltre due decenni, il ricordo resta vivo e profondamente radicato nella coscienza collettiva. Sortino ha rinnovato il proprio tributo ai tre militari dell’Arma dei Carabinieri scomparsi nel tragico incidente aereo del 5 maggio 2003, quando un elicottero impegnato in un’attività di ricognizione precipitò nella suggestiva ma impervia Valle dell’Anapo. La cerimonia commemorativa, svoltasi nella mattinata odierna, ha rappresentato un momento di intensa partecipazione civile e istituzionale. Nel giardino antistante il Palazzo Municipale, luogo scelto per custodire la memoria attraverso una stele dedicata ai caduti, si sono ritrovati i familiari delle vittime, le autorità locali e i vertici provinciali dell’Arma.

Nel silenzio composto dei presenti, è stata deposta una corona d’alloro ai piedi del monumento, gesto simbolico ma carico di significato, a testimonianza di una gratitudine che il tempo non ha scalfito. Accanto al sindaco Vincenzo Parlato, presente anche il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Siracusa, colonnello Dino Incarbone, che ha voluto ribadire con fermezza il valore del sacrificio dei tre militari: il maresciallo Alessandro Trovato, il maresciallo Enrico Mincone, entrambi in servizio presso il Nucleo Elicotteri Carabinieri di Catania, e il brigadiere Massimiliano Lotito, in forza al Comando Provinciale di Siracusa.

Dopo la cerimonia all’aperto, il momento commemorativo si è spostato all’interno della Chiesa di San Giuseppe, dove la comunità si è raccolta in preghiera. La funzione religiosa, officiata dal cappellano militare per la Sicilia Orientale, don Rosario Scibilia, insieme al parroco don Luigi Magnano, ha offerto uno spazio di riflessione e raccoglimento, accompagnato dalle armonie del coro parrocchiale. Nel corso del suo intervento, il colonnello Incarbone ha rivolto parole di profondo rispetto ai familiari, sottolineando come il sacrificio dei loro congiunti continui a rappresentare un esempio concreto dei principi fondanti dell’Arma: dedizione al dovere, coraggio nelle difficoltà e costante impegno al servizio della collettività. Una memoria che Sortino continua a custodire con dignità e partecipazione, trasformando il dolore in testimonianza e il ricordo in impegno civile condiviso.

05 Maggio 2026 | 14:13
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