Un dialogo aperto, concreto e ricco di spunti quello che si è sviluppato nei giorni scorsi a Sommatino, dove gli studenti dell’Istituto secondario di primo grado “Nino di Maria” hanno avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente con i Carabinieri. Un incontro che ha trasformato l’aula in un luogo di riflessione su temi centrali per la crescita dei più giovani, dalla legalità alla sicurezza.
All’iniziativa hanno preso parte il Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Caltanissetta, affiancato dal Comandante della Sezione Radiomobile, dal responsabile della Stazione locale e dai militari del Nucleo Cinofili di Palermo. La presenza congiunta di diverse articolazioni dell’Arma ha permesso di offrire agli studenti una visione ampia e concreta del lavoro quotidiano svolto sul territorio.
L’incontro si inserisce in un più ampio percorso promosso dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, sviluppato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con l’obiettivo di diffondere tra i giovani la cultura della legalità e il rispetto delle regole. Un progetto rafforzato anche da un protocollo d’intesa avviato su impulso della Prefettura di Caltanissetta, che coinvolge istituzioni e realtà impegnate nella prevenzione del disagio giovanile, del bullismo, del cyberbullismo e dei fenomeni di estremismo violento.
Grande è stata la partecipazione degli studenti, che hanno animato l’incontro con numerosi interventi e domande. Tra le curiosità emerse, anche quelle legate al percorso necessario per entrare nell’Arma, segno di un interesse concreto verso il ruolo delle forze dell’ordine e il servizio alla collettività.
Durante il confronto sono stati affrontati diversi temi di stretta attualità, a partire dalle regole fondamentali della convivenza civile. Ampio spazio è stato dedicato anche alla prevenzione dell’uso di sostanze stupefacenti, con un approfondimento curato dal dottor Ignazio Indorato, che ha illustrato i rischi legati al consumo di droghe, sia sul piano della salute psicofisica sia sotto il profilo legale, evidenziando le conseguenze penali e amministrative previste dalla normativa vigente.
A rendere ancora più coinvolgente l’esperienza è stata la parte pratica conclusiva: gli studenti hanno potuto assistere ad alcune fasi dell’addestramento dei cani antidroga, osservando da vicino le loro capacità operative. Non meno interessante la possibilità di vedere da vicino i mezzi in dotazione ai Carabinieri, tra auto e motociclette utilizzate negli interventi di emergenza. Un momento formativo che ha lasciato il segno, rafforzando il legame tra istituzioni e giovani e contribuendo a costruire una maggiore consapevolezza sui valori della legalità e del rispetto delle regole.