Il Consiglio comunale di Siracusa ha acceso i riflettori sull’affidamento dell’incarico per la redazione del PEBA, il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche. L’Aula ha infatti approvato la mozione presentata dalla consigliera di Forza Italia Alessandra Barbone, che solleva dubbi sulla procedura seguita dal Comune per il conferimento dell’incarico professionale del valore di circa 49 mila euro.
L’esito della votazione è stato netto: 14 voti favorevoli, nessun contrario e nessun astenuto, con appena 14 consiglieri presenti sui 32 che compongono il Consiglio comunale. Una circostanza che, oltre a sancire l’approvazione unanime tra i votanti, fotografa anche l’assenza della maggioranza consiliare durante una discussione su un tema ritenuto particolarmente delicato.
Al centro della vicenda vi è la Determina dirigenziale n. 6806 del 22 dicembre 2025, con la quale il dirigente del settore Pianificazione Urbanistica, Marcello Dimartino, ha affidato a un professionista siracusano l’incarico di predisporre il PEBA, strumento previsto dalla normativa nazionale e finalizzato alla pianificazione degli interventi necessari per eliminare le barriere architettoniche negli edifici e negli spazi pubblici cittadini.
La consigliera Barbone aveva già sollevato la questione attraverso un’interrogazione consiliare che, secondo quanto riferito dalla stessa, non avrebbe ricevuto risposta. Da qui la decisione di presentare una mozione dal titolo “Affidamento diretto dell’incarico esterno per la redazione del PEBA (Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche) – richiesta di chiarimenti, sospensione cautelativa dei pagamenti e trasmissione degli atti agli organi di controllo”, approvata dall’Assemblea. Nel documento vengono evidenziate alcune presunte criticità nella procedura di affidamento. In particolare, si contesta la mancata verifica preventiva circa l’eventuale disponibilità di professionalità interne all’amministrazione comunale, passaggio che, secondo la normativa richiamata dalla consigliera, dovrebbe precedere il ricorso a consulenti esterni.
Tra gli aspetti evidenziati figurano inoltre l’assenza, agli atti, del curriculum professionale dell’incaricato, richiamato nella determina quale elemento a supporto della sua comprovata esperienza, e la presunta mancata pubblicazione dell’atto nella sezione “Amministrazione Trasparente” del sito istituzionale del Comune. Secondo Barbone, il PEBA rappresenta uno strumento di pianificazione complesso, che richiede competenze multidisciplinari in materia urbanistica, ingegneristica e sociale, non limitandosi a un semplice censimento delle barriere architettoniche, ma prevedendo un’attività di programmazione strategica per rendere la città pienamente accessibile.
Con l’approvazione della mozione, il Consiglio comunale impegna l’Amministrazione a fornire chiarimenti sulle modalità con cui è stato disposto l’affidamento, sulle ragioni del mancato ricorso alle risorse professionali interne e sul rispetto degli obblighi di trasparenza previsti dalla normativa vigente. Il documento approvato chiede inoltre la sospensione cautelativa dei pagamenti relativi all’incarico fino alla conclusione degli approfondimenti e dispone la trasmissione dell’intero fascicolo alla Procura regionale della Corte dei Conti per la Sicilia e all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) affinché possano effettuare le verifiche di rispettiva competenza.
La consigliera ritiene che la vicenda possa avere risvolti anche sotto altri profili, pur precisando che, allo stato attuale, non emergono elementi oggettivi tali da configurare specifiche responsabilità di natura penale. L’eventuale esame da parte di ulteriori autorità resta, quindi, una valutazione rimessa agli organi competenti, anche alla luce delle recenti modifiche normative intervenute con l’abrogazione del reato di abuso d’ufficio.
Al momento non risultano dichiarazioni ufficiali né repliche da parte dell’Amministrazione comunale o del dirigente che ha sottoscritto la determina. La vicenda resta pertanto aperta e sarà ora oggetto delle verifiche degli organismi di controllo indicati nella mozione approvata dal Consiglio comunale.
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