Siracusa. Tra vertenze, tasse sui veicoli e traffico in tilt: la sfida per la nuova bretella SS124-Epipoli approda in Consiglio

di Redazione

Dopo mesi di polemiche e innumerevoli sollecitazioni, le forze di opposizione portano in votazione il progetto dello snodo tra la SS124 e viale Epipoli: un’infrastruttura, caldeggiata dal nostro giornale, definita cruciale per decongestionare il traffico e ridare valore all'ingresso di Siracusa. Un dibattito decisivo che dovrà fare i conti anche con nuovi balzelli della Polizia Municipale sui veicoli rottamati e i debiti fuori bilancio derivanti dai contenziosi dei Servizi Demografici

Mentre la viabilità cittadina resta paralizzata tra ingorghi quotidiani e promesse d’infrastrutture che tardano a concretizzarsi, il consiglio comunale si appresta a vivere un mercoledì di fibrillazione.

È stata convocata per le ore 18:00 del prossimo 23 settembre una nuova seduta al Vermexio. Un ordine del giorno all’apparenza eterogeneo che passa dai conti in rosso per vertenze legali perse fino alle tasse sui veicoli rottamati, ma che trova la sua vera spinta propulsiva nel futuro urbanistico della città: lo snodo strategico tra la Statale 124 e viale Epipoli.

La priorità: l’arteria dello sviluppo

Il vero piatto forte della seduta sarà rappresentato da due distinte mozioni d’indirizzo destinate a far incendiare il dibattito in Aula. Al centro dei riflettori c’è la controversa e attesissima ipotesi di progetto per la realizzazione della bretella di collegamento tra la Statale 124 e viale Epipoli, un’opera considerata cruciale per ridefinire l’assetto viario del capoluogo aretuseo.

Un tema importante, sollevato e approfondito in esclusiva dal quotidiano Libertà Sicilia, che attraverso puntuali e ripetuti interventi ha riacceso i riflettori sull’ipotesi di tracciare una bretella partendo dal “curvone” della SS 124. L’obiettivo, ora finalmente recepito dalla politica locale, è duplice e ambizioso: da un lato dare alla città un ingresso dignitoso e all’altezza di un capoluogo, dall’altro decongestionare una volta per tutte il collo di bottiglia di viale Paolo Orsi, che ogni giorno soffoca sotto la pressione di migliaia di automobilisti.

L’incalzante battaglia d’informazione condotta dal nostro giornale, ha trovato un primo e concreto riscontro, colto da alcune forze politiche pronte a sollecitare per una viabilità più fluida e all’altezza delle esigenze della città. L’opposizione in consiglio punta infatti i piedi e chiama l’amministrazione alle proprie responsabilità con due atti d’indirizzo: da un lato una prima mozione presentata da Alessandra Barbone per Forza Italia; dall’altro la seconda mozione presentata dal gruppo di Fratelli d’Italia, firmata dai consiglieri Paolo Cavallaro e Paolo Romano. Pur muovendosi su binari paralleli, le due proposte convergono sulla necessità inderogabile di accelerare l’iter e trasformare l’ipotesi progettuale in un cantiere reale.

L’assise comunale diventerà così il teatro di una vera e propria resa dei conti: l’Aula deciderà se dare finalmente corso alla svolta viaria o lasciare l’opera impantanata nelle sabbie mobili della burocrazia.

Servizi demografici e cause perse: il conto pagato dai cittadini

Prima di affrontare il nodo infrastrutturale, la massima assise cittadina dovrà sbrigare un’ordinaria – e a tratti dolorosa – amministrazione. In apertura dei lavori figura infatti la ratifica di un debito fuori bilancio per la liquidazione di spese processuali pari a 1.467 euro.

La cifra, per quanto contenuta, rappresenta l’ennesimo strascico finanziario legato a una causa civile in materia di servizi demografici che ha visto il Comune uscire soccombente: un dettaglio che non mancherà di alimentare le polemiche sull’efficienza della macchina burocratica dell’Ente.

Nuove incombenze e tariffe: la rottamazione sotto fermo

A completare il quadro dell’ordine del giorno ci sarà l’istituzione di un nuovo servizio a domanda individuale, recepito in attuazione della legge 14 del 2026. La norma disciplina il rilascio del certificato di inutilizzabilità ai fini della rottamazione per i veicoli fuori uso sottoposti a fermo amministrativo.

Il protocollo vedrà la Polizia Municipale in prima linea, incaricata di eseguire gli accertamenti tecnici e amministrativi necessari per concedere il nulla osta. Spetterà poi alla Giunta comunale fissare il tariffario del servizio: una misura pensata per eliminare i veicoli abbandonati, ma che rischia di trasformarsi nell’ennesimo balzello a carico dei cittadini.

L’appuntamento di mercoledì si preannuncia dunque cruciale: tra debiti da ratificare e nuove tariffe, la città attende soprattutto di capire se dal Palazzo uscirà finalmente il via libera definitivo all’arteria stradale che Siracusa aspetta da anni.

21 Settembre 2026 | 15:28
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