Proseguono senza sosta le indagini dei militari dell’Arma per fare luce con precisione su quanto accaduto nel tardo pomeriggio di sabato in piazza Santa Lucia, dove un improvviso e violento episodio di aggressione ha trasformato uno dei luoghi più frequentati della Borgata in un teatro di paura.
Il bilancio sanitario, nelle ore successive, si è aggravato. Tre soggetti di origine tunisina sono stati soccorsi e trasportati all’ospedale Umberto I. Il più grave è stato colpito al torace con un’arma da taglio: attualmente si trova ricoverato in terapia intensiva, in condizioni critiche, dopo aver subito un intervento chirurgico. Un secondo uomo ha riportato traumi alle costole ed è seguito nel reparto di chirurgia, mentre il terzo, le cui condizioni risultano meno preoccupanti, resta sotto osservazione.
Secondo le prime informazioni, ancora al vaglio degli investigatori, l’episodio sarebbe scaturito da uno scontro particolarmente acceso tra due fazioni contrapposte, composti da cittadini stranieri. La tensione sarebbe degenerata in pochi minuti, sotto gli occhi di numerosi presenti, fino a sfociare nella violenza fisica.
L’intervento delle pattuglie dei Carabinieri si è rivelato complesso. Riportare la calma non è stato immediato, segno di una situazione particolarmente concitata e difficile da gestire. Gli inquirenti stanno ora raccogliendo testimonianze e analizzando ogni elemento utile per chiarire dinamiche e responsabilità.
L’episodio riaccende con forza il dibattito sulla sicurezza nel quartiere Borgata, da tempo al centro delle preoccupazioni dei residenti. In questa area urbana convivono diverse comunità, ma il processo di integrazione non sempre procede senza attriti. Tra i fattori più discussi emerge ancora una volta quello legato all’abuso di alcol, già segnalato nei mesi scorsi anche al Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
In passato si era ipotizzata l’introduzione di limitazioni alla vendita di bevande alcoliche nell’arco dell’intera giornata, ma l’idea non si è mai concretizzata in un provvedimento operativo. Intanto, sul territorio, la percezione di insicurezza continua a crescere.
I residenti parlano di un disagio quotidiano sempre più evidente, che incide sulla qualità della vita. In particolare, molte donne denunciano situazioni al limite della tollerabilità: rumori e urla a qualsiasi ora, comportamenti indecorosi in strada e atteggiamenti insistenti che rendono difficile anche una semplice passeggiata.
Un clima di tensione che, dopo quanto accaduto in piazza Santa Lucia, rischia di acuirsi ulteriormente, mentre la comunità locale attende risposte concrete sul fronte della sicurezza e della convivenza civile.
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