Nuovo durissimo colpo per il Siracusa Calcio 1924, sempre più dentro una crisi che sembra non conoscere tregua. Il Tribunale Federale Nazionale, tramite la sua sezione disciplinare, ha infatti deciso di infliggere al club una penalizzazione pesantissima: sette punti da scontare nel prossimo campionato.
La sanzione arriva dopo il deferimento della Procura Federale, legato al mancato pagamento di stipendi e contributi previdenziali dovuti ai tesserati per l’ultimo trimestre, con scadenza fissata al 16 aprile. In concreto, se il Siracusa dovesse regolarmente iscriversi alla prossima Serie D, ripartirebbe con un fardello pesantissimo: un -7 in classifica ancora prima di iniziare a giocare.
Una decisione che si inserisce in una stagione già segnata da tensioni, difficoltà societarie e penalizzazioni precedenti. Nel corso dell’annata in Serie C, infatti, il club azzurro aveva già subito altre sanzioni disciplinari che hanno inciso in modo determinante sul rendimento sportivo e, alla fine, anche sulla retrocessione.
Il grido dei tifosi: “Basta silenzi, meritiamo rispetto”
Intanto cresce la frattura tra società e tifoseria. Il popolo azzurro si dice stanco, deluso e soprattutto lasciato senza risposte, in un silenzio che viene vissuto come sempre più insostenibile. La richiesta è una sola: chiarezza immediata sul futuro del club, senza più rinvii o comunicazioni vaghe.
Nel dibattito entra anche il riferimento alle parole del sindaco Francesco Italia, che aveva parlato di un lavoro condotto “in silenzio” per il bene della squadra. Ma oggi la piazza non vuole più attese né promesse, pretende decisioni nette e un quadro chiaro su cosa accadrà al Siracusa nei prossimi giorni: “Non si può più attendere, oggi più di prima, la città e la tifoseria meritano rispetto, meritano di sapere quali saranno i risvolti, quale sarà il futuro”, affermano con tono deciso i supporter azzurri.
Secondo alcune indiscrezioni, la prossima settimana potrebbe rappresentare un punto di svolta, con una scelta definitiva sul destino societario: una svolta attesa con ansia da un ambiente ormai allo stremo.
Ricci rimedia l’inibizione dalla Figc
Nel frattempo è stata ufficializzata anche una data cruciale sul fronte giudiziario: il 25 giugno alle 9.45 è fissata l’udienza per le istanze di liquidazione giudiziale presentate nei confronti del Siracusa Calcio 1924.
Non finiscono qui le difficoltà. Anche il presidente Alessandro Ricci è stato nuovamente colpito da provvedimenti della giustizia sportiva: per lui è arrivata un’ulteriore inibizione di quattro mesi, che si somma alle precedenti sanzioni già ricevute.
Parallelamente continua il percorso davanti alla giustizia ordinaria. Al Tribunale di Siracusa restano aperte le istanze di fallimento avanzate da diversi creditori, tra cui procuratori di calciatori. Il giudice Federico Maida si è riservato ancora qualche giorno prima di decidere se altri soggetti si uniranno alla procedura, che potrebbe segnare un ulteriore punto di non ritorno per il futuro del club.
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