Non è soltanto una questione di buche. È una questione di sicurezza, viabilità e decoro. E soprattutto di una strada che, per residenti e frequentatori della zona, non può più essere considerata una semplice arteria secondaria.
A Fontane Bianche cresce la richiesta di un intervento sul manto stradale delle vie che rappresentano il collegamento diretto con Cassibile: via delle Muse, via Teti e via delle Eumenidi.
A portare formalmente la protesta sui tavoli dell’amministrazione comunale è una raccolta firme sottoscritta da numerosi residenti, cittadini e frequentatori dell’area, trasmessa questa mattina al sindaco di Siracusa e agli uffici comunali competenti dall’avvocato ed ex assessore comunale Giovanni Sallicano, a nome dei firmatari.
La richiesta è netta: predisporre tutti gli adempimenti necessari per il rifacimento del manto stradale, con un intervento definito urgente e da inserire già nel corso del 2026 negli strumenti di bilancio.
Un collegamento obbligato
La petizione parte da un dato concreto: quelle strade, secondo i firmatari, costituiscono di fatto l’unico collegamento diretto tra Fontane Bianche e Cassibile: il percorso da Fontane Bianche conduce attraverso via delle Muse, in prossimità del passaggio a livello, per poi proseguire lungo via Teti, strada a senso unico. Dopo un breve tratto a senso alternato, il collegamento confluisce in via della Madonna, a doppio senso, fino a raggiungere Cassibile.
Nel tragitto inverso, invece, il percorso passa da via della Madonna e dalla stessa strettoia a senso alternato per poi imboccare via delle Eumenidi, a senso unico, fino all’incrocio con via delle Muse e quindi al collegamento con viale dei Lidi.
Un sistema viario interno che, proprio per l’assenza di alternative concrete e dirette, assume un peso tutt’altro che marginale nella mobilità quotidiana della zona.
“Stato lunare” e buche profonde
Ed è qui che arriva la contestazione più dura contenuta nella petizione. I firmatari descrivono le condizioni delle carreggiate come un vero e proprio «stato lunare», un’espressione utilizzata per sintetizzare una situazione che, a loro giudizio, sarebbe diventata sempre più problematica.
Il documento parla di buche profonde, ostacoli non segnalati e un manto stradale malamente livellato, con particolare riferimento a via Teti. Una condizione che, secondo chi ha sottoscritto la richiesta, renderebbe difficoltoso e potenzialmente pericoloso il transito di automobili, motocicli e degli altri utenti della strada.
Non si tratta, quindi, nella lettura dei promotori dell’iniziativa, di una semplice richiesta di manutenzione ordinaria o di un intervento legato al decoro urbano. La petizione mette al centro la percorribilità delle strade e la sicurezza di chi è costretto a utilizzarle.
L’illuminazione c’è, ora si chiede l’asfalto
Nel documento viene riconosciuto anche un intervento realizzato recentemente dall’amministrazione: nel primo semestre del 2026 le tre arterie sarebbero state interessate da un capillare impianto di illuminazione pubblica.
Un’opera che i firmatari definiscono meritoria e che, nella loro ricostruzione, confermerebbe il carattere pubblico e la funzione di collegamento delle strade. Il paradosso evidenziato nella petizione è dunque quello di infrastrutture che hanno ricevuto un investimento sul fronte dell’illuminazione ma che continuano a presentare una pavimentazione fortemente deteriorata.
Da qui la richiesta di completare il percorso con un intervento organico sul manto stradale, evitando che la viabilità resti affidata a una carreggiata che i firmatari descrivono come difficile da percorrere e piena di criticità.
La richiesta al Comune: intervenire entro l’anno
Nella lettera trasmessa al sindaco, Sallicano chiede che vengano predisposti «tutti gli adempimenti necessari» affinché le strade vengano riasfaltate a perfetta regola d’arte e tornino a essere «normalmente percorribili».
La richiesta è accompagnata da una precisa indicazione temporale: l’inserimento dell’intervento negli appositi strumenti di bilancio entro il 2026, con l’avvio delle procedure necessarie alla realizzazione dei lavori.
Un appello che guarda anche oltre i residenti. La zona di Fontane Bianche, infatti, rappresenta una delle aree balneari più frequentate del territorio siracusano e, come sottolineano i firmatari, durante la stagione turistica è attraversata da migliaia di visitatori.
Per questo la petizione richiama anche l’immagine della città e dell’accoglienza turistica: strade sicure e percorribili non vengono considerate soltanto un servizio per chi vive quotidianamente nella zona, ma una componente essenziale della fruibilità di un territorio che nei mesi estivi registra una forte presenza di visitatori.
La partita adesso passa al Comune
La raccolta firme porta così la questione direttamente all’attenzione dell’amministrazione comunale. I cittadini chiedono che alle segnalazioni seguano atti concreti, programmazione finanziaria e lavori.
Sul tavolo del Comune c’è un’istanza precisa: intervenire sulle tre arterie che collegano Fontane Bianche e Cassibile e restituire loro una condizione di percorribilità adeguata alla funzione che svolgono.
Una richiesta che non vuole fermarsi alla denuncia dello stato delle strade. Il punto è trasformare quelle firme in un intervento. Perché, se un collegamento è indispensabile per residenti e visitatori non può essere lasciato a una viabilità fatta di buche, dislivelli e ostacoli, soprattutto in una delle zone balneari più frequentate del territorio siracusano.
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