Non più slogan né prese di posizione affidate ai social network: di fronte al crescendo di episodi criminali che stanno segnando Siracusa, è tempo di passare dalle parole ai fatti.
A lanciare un messaggio chiaro e netto sono il segretario generale della Cgil di Siracusa, Franco Nardi, insieme ad Alessandro Acquaviva, responsabile della Camera del Lavoro “La Borgata”, che tornano a sollecitare una reazione forte, visibile e condivisa da parte dell’intera comunità.
Secondo i due rappresentanti sindacali, la criminalità urbana non è un fenomeno improvviso, ma affonda le sue radici in un disagio sociale che da anni viene sottovalutato. Un contesto che, se non affrontato con politiche serie e partecipate, rischia di aprire spazi sempre più ampi a racket, intimidazioni e illegalità diffusa. Per questo, sottolineano, non basta più esprimere solidarietà a parole o limitarsi a commenti di circostanza: serve dimostrare con atti concreti che la città è pronta a difendere se stessa.
La sfida, spiegano Nardi e Acquaviva, è culturale prima ancora che repressiva. Occorre dimostrare che Siracusa è una comunità adulta, consapevole e determinata a non tornare indietro, respingendo con forza ogni tentativo di riportare il territorio agli anni più bui segnati dal controllo criminale e dalla paura. Da qui l’invito esplicito rivolto a tutte le forze politiche, alle organizzazioni sindacali, alle associazioni datoriali e al mondo del volontariato affinché si costruisca insieme una grande manifestazione cittadina di solidarietà e impegno civile.
Un esempio concreto di come l’azione collettiva possa produrre risultati arriva proprio dal quartiere Borgata, dove la Camera del Lavoro, in sinergia con le realtà associative presenti sul territorio, sta portando avanti iniziative che dimostrano come l’unione di intenti possa rafforzare il tessuto sociale e contrastare il degrado. Un modello che, secondo la Cgil, non deve restare confinato a una singola area della città, ma va esteso e condiviso a livello urbano.
«È il momento – concludono – di allargare questa alleanza a tutta Siracusa perché solo una risposta unitaria e partecipata può rappresentare un argine credibile contro la criminalità e restituire fiducia ai cittadini».
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