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CronacaSiracusa. Sicurezza e degrado: giovedì presidio davanti alla Prefettura
Siracusa. Sicurezza e degrado: giovedì presidio davanti alla Prefettura
di Redazione
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Il Partito Comunista Italiano torna a sollecitare interventi per l’ex Casa del Pellegrino, l’ex casa di riposo Madonna delle Grazie, la struttura sportiva di via Lazio e il Parco Robinson di Bosco Minniti
Quattro luoghi simbolo del degrado cittadino, una richiesta di interventi concreti e la volontà di riportare l’attenzione delle istituzioni su situazioni ritenute non più sostenibili. È questo il senso del presidio promosso dal Partito Comunista Italiano, in programma giovedì 24 settembre, dalle 19 alle 22, davanti alla Prefettura di Siracusa.
L’iniziativa nasce dalla necessità di sollecitare l’apertura di un tavolo permanente dedicato all’ordine pubblico, alla tutela della salute e alla sicurezza dei cittadini. Al centro della mobilitazione ci sono alcune strutture e aree della città che, secondo i promotori, continuano a presentare criticità senza che, a fronte delle ripetute segnalazioni, siano stati adottati provvedimenti ritenuti adeguati.
Nel mirino del comitato figurano l’ex Casa del Pellegrino, l’ex casa di riposo Madonna delle Grazie, la struttura sportiva di via Lazio e il Parco Robinson di Bosco Minniti. Si tratta di siti sui quali da tempo vengono richiesti interventi di recupero, messa in sicurezza e riqualificazione, anche per scongiurare possibili rischi di natura igienico-sanitaria.
A rappresentare il Partito Comunista Italiano sarà Vittorio Marco Gambuzza, componente del Comitato provinciale e regionale del partito, che denuncia l’assenza di riscontri alle comunicazioni già trasmesse agli organi competenti. Secondo Gambuzza, non sarebbero stati registrati interventi significativi in grado di modificare una situazione definita «inaccettabile».
La richiesta avanzata dai promotori è quella di istituire un confronto stabile con le istituzioni, attraverso un tavolo permanente che consenta di affrontare le emergenze, individuare le responsabilità e programmare soluzioni concrete per le aree segnalate.
Il presidio di giovedì rappresenterà, dunque, un momento di sensibilizzazione pubblica e di pressione istituzionale, con l’obiettivo di ottenere risposte precise e un impegno operativo da parte degli enti competenti.