Ivan ScimonelliNon un’emergenza occasionale da rincorrere a settembre, ma una condizione strutturale che richiede una strategia a lungo termine. Con una nota trasmessa in mattinata, Ivan Scimonelli, capogruppo consiliare di “Insieme”, è tornato ad intervenire con forza sulle condizioni climatiche all’interno degli istituti scolastici di Siracusa, sostenendo le recenti esternazioni della dirigente scolastica Giuffrida.
Il consigliere ricorda come la battaglia risalga ormai al settembre del 2023, quando presentò in aula la richiesta formale di una mappatura dei plessi privi di aria condizionata. A tre anni di distanza, Scimonelli evidenzia la necessità di passare dalle parole alle azioni concrete per tutelare il diritto allo studio e la dignità del personale scolastico in una delle città più calde d’Italia.
Le linee guida del piano d’azione proposto:
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Mappatura tecnica e infrastrutturale: Verificare non solo la presenza dei condizionatori, ma l’adeguatezza della rete elettrica degli edifici, lo stato degli infissi e la presenza di schermature solari per evitare sovraccarichi o dispersioni.
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Efficientamento e fotovoltaico: Creare un sistema integrato che combini il raffrescamento delle aule con l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti delle scuole, sfruttando le energie rinnovabili per abbattere i costi.
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Tavolo istituzionale con i Dirigenti: Raccogliere direttamente dai presidi le criticità specifiche di ogni singolo plesso (temperature, impianti elettrici, esigenze strutturali) per elaborare una fotografia reale della situazione.
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Revisione del calendario scolastico: Aprire un dibattito formale con la Regione Siciliana e le componenti scolastiche per valutare l’adeguamento dei tempi della didattica al clima attuale del Mezzogiorno.
A fronte della nota odierna, Scimonelli ha annunciato la richiesta formale all’Amministrazione comunale di un resoconto sullo stato di attuazione delle richieste approvate in passato, al fine di stilare un cronoprogramma chiaro e individuare le risorse necessarie prima della prossima stagione estiva.
Il consigliere ha ricordato di aver sollevato ufficialmente il tema già nel settembre del 2023, quando chiese un censimento dei plessi sprovvisti di sistemi di raffrescamento. A distanza di tre anni, la questione torna al centro del dibattito cittadino con la richiesta di passare dalle parole alle soluzioni concrete.
L’approccio proposto si articola su diverse direttrici integrate:
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Mappatura e verifiche tecniche: Prima ancora di installare nuovi condizionatori, è necessario verificare l’adeguatezza degli impianti elettrici dei singoli plessi, la tenuta degli infissi e la presenza di schermature solari idonee.
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Fonti rinnovabili: Associare la climatizzazione a interventi di efficientamento energetico e all’installazione di impianti fotovoltaici per garantire sostenibilità e contenimento dei consumi.
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Tavolo istituzionale permanete: Promuovere un confronto diretto tra l’Amministrazione comunale e tutti i dirigenti scolastici della città per rilevare le specifiche esigenze di ogni istituto.
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Revisione del calendario scolastico: Aprire un confronto con le istituzioni regionali e il mondo della scuola per valutare un adeguamento dei tempi didattici alle mutate condizioni climatiche del Mezzogiorno.
Scimonelli ha annunciato che chiederà un aggiornamento sullo stato di attuazione delle richieste già inoltrate dal Consiglio comunale, con l’obiettivo di definire un cronoprogramma chiaro e individuare le risorse necessarie per mettere in sicurezza gli istituti cittadini.
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